Agosto caldo per lo Steel Stock Index di siderweb che avanza del 7,7%, al di sopra dei rialzi dei principali listini internazionali. In particolare, a favorire la risalita dell’indice è stata l’ottima intonazione dei gruppi australiani e asiatici; anche le aziende statunitensi hanno registrato per lo più rendimenti positivi, mentre è stata contrastata la performance delle europee.

Steel Stock Index: ad agosto numeri importanti

Top & Flop

Medaglia d’oro per la turca Ozbal Celik che, in tre settimane, mette a segno quasi un +45%. In cinque mesi esatti il gruppo turco si è rialzato dal crollo legato al Covid passando da un prezzo per azione di 1,03 lire turche all’attuale 4,78, quadruplicando il proprio valore. Buona parte del rialzo è avvenuta negli ultimi 15 giorni, quando il titolo ha quasi raddoppiato il valore, ma tale rialzo non è accompagnato da nessuna notizia in particolare. Inoltre, i volumi di scambio rimangono piuttosto bassi se paragonati a quelli dei mesi precedenti.

Medaglia d’argento, con un +30%, per l’indiana JSW Steel, seguita, al terzo posto dalla connazionale Steel Authority of India (SAIL) che si porta a casa il +24,8%. JSW Steel beneficia di una serie di eventi che hanno caratterizzato il mese di agosto; in primis la notizia che la produzione di acciaio del gruppo è salita nel mese di luglio del 9% nonostante sia ancora del 5% inferiore rispetto a luglio 2019. Inoltre, l’agenzia Fitch afferma che il rating del gruppo dovrebbe essere migliorato, dati i risultati del secondo trimestre dell’anno finanziario che si concluderà a marzo 2021. Non solo Fitch, ma anche Motial Oswal (banca d’investimento indiana) ha raccomandato un “buy” sul titolo indiano. Tuttavia, quello che ha stupito investitori e concorrenti è l’idea di JSW Steel di creare un e-market per i clienti al dettaglio, come dichiarato dal CEO del gruppo: l’idea è di creare una sorta di “Amazon” dell’acciaio dove i clienti possono accedere, fare ordini e la piattaforma troverà il distributore in grado di espletare l’ordine.
Steel Authority of India prende il volo durante la seconda settimana di agosto, dopo che il gruppo ha annunciato i dati per le vendite del mese di luglio. Le vendite totali del mese sono infatti aumentate di circa il 50% su base annua e in particolare le vendite nel mercato interno hanno registrato un +29%, mentre le esportazioni balzano con +349% rispetto a luglio 2019. Le view degli specialisti di MoneyControl sono altamente positive ed affermano che SAIL ha una forte capacità di cassa generata dall’attività operativa.

Il rovescio della medaglia vede come capolista un’altra azienda turca: Kardemir. che lascia sul terreno l’11,1%, seguita al secondo e terzo posto da due statunitensi: Carpenter Technologies con -8,65% e Universal Stainless & Alloy Products con -8,56%. Kardemir ha riferito di aver registrato una perdita netta di 267,8 milioni di lire turche nel primo semestre di quest’anno, rispetto a un utile netto di 170,2 milioni di lire nello stesso periodo dello scorso anno. Inoltre, i ricavi delle vendite della società hanno registrato un calo dello 0,6% su base annua a 3,25 miliardi di lire turche e l’EBITDA consolidato è stato di circa 323,6 milioni di lire, rispetto ai 454,7 milioni di lire nella prima metà del 2019. Carpenter Technologies, che ha confermato il pagamento del dividendo trimestrale pari a 0,20 dollari ad azione, ha risentito del declassamento da parte dell’analista Cowen Gautam Khanna a causa dell’esposizione del gruppo verso il settore aereospaziale che si caratterizza per scorte troppo elevate e prezzi sotto pressione. Il declassamento riguarda anche Allegheny Technologies, altra società statunitense orientata verso il settore aerospaziale. Anche Universal Stainless & Alloy Products in ribasso nonostante l’utile per azione del secondo trimestre abbia battuto le stime degli analisti e si attesta a 0,27 dollari ad azione. Ricavi di vendita in calo, oltre il -26%, rispetto allo stesso periodo del 2019.

Steel Stock Index: ad agosto numeri importanti

Sotto la lente

Sotto la lente le società estrattive australiane. Rio Tinto e Fortescue Metals salgono rispettivamente del 3,3% e del 1,5% sulla scia del prezzo del ferro che la scorsa settimana ha toccato i 123 dollari la tonnellata sul mercato di Singapore. Secondo gli analisti, la domanda di minerale rimarrà forte in Cina accompagnata anche dalle incertezze riguardanti la produzione brasiliana.

Made in Italy

Contrastato il rendimento dei titoli siderurgici italiani. Da una parte Danieli esplode con +13,2%, mentre Tenaris rimane sulla parità con un -0,04%. Continua la scia di commesse per Danieli che riceve il terzo ordine da parte di CMC per l’impianto di colaminazione continua MIDA ECR. L’impianto che verrà installato nella parte ovest degli Stati Uniti avrà una capacità produttiva di 500.000 tonnellate di prodotti lunghi all’anno.

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fonte: siderweb.com