Torna a sfiorare i 150 milioni di tonnellate la produzione mondiale di acciaio. I dati diffusi, sebbene con molti elementi di stima, dalla World Steel Association indicano in 148,77 milioni di tonnellate la produzione di maggio, con un calo del 8,7% rispetto al medesimo mese del 2019.

Il calcolo, spiega però la WSA, «a causa delle continue difficoltà presentate dalla pandemia di Covid-19» contiene «molte cifre che sono solo stime che possono essere riviste con l’aggiornamento di produzione del mese prossimo».

Produzione mondiale in recupero a maggio

Netto recupero per la Cina, che con 92,2 milioni di tonnellate migliora il dato del 4,4% rispetto a maggio 2019. Ancora pesante il calo per l’India che sebbene torni a 5,7 milioni di produzione, mantiene un calo del 39,1% mentre il Giappone torna a frenare anche rispetto ad aprile con 5,9 milioni, in calo del 31,8%.

Gli Stati Uniti hanno prodotto 7,5 milioni di tonnellate, con un calo del 36,6% e la produzione nella CSI è stimata a– 7,6% con 7,11 milioni di tonnellate, mentre l’Ucraina torna a 1,6, in calo del 10,4% sul 2019. Ancora un -22% anche per il Brasile con 2,1 milioni di tonnellate. Resta in affanno anche la Turchia, che con 2,2 milioni di tonnellate, ha lamentato un calo del 25,8%.

La produzione nell’Ue è stimata in 10,485 milioni di tonnellate, in calo del 26,8%, con la Germania a -18,9% (2,8 milioni stimati), la Francia a -36,5% (784mila tonnellate). Stime completamente errate invece per l’output italiano, con la WSA che indica in 1,25 la produzione nazionale, contro gli 1,85 milioni di tonnellate rilevati da Federacciai.

Il dato tendenziale complessivo vede comunque l’output 2020 a -5,2% con 728,7 milioni di tonnellate prodotte in cinque mesi.

Il rapporto completo può essere consultato cliccando QUI

 

FONTE: SIDERWEB.COM