Prezzi medi settimanali in US$/ton del Minerale di ferro CFR North China (figura 1, scala di destra). Dopo aver proseguito nella correzione avviatasi la scorsa settimana i prezzi invertono improvvisamente la loro direzione, riportandosi al rialzo (+3,8%) fino a toccare un nuovo record (130,80 usd/tonnellata) ed estendendo a +53,4% il recupero da inizio maggio. Le curve tecniche si mantengono in zona di ipercomprato, segnalando la persistenza del trend rialzista. Prezzi medi settimanali in US$/ton del Carbone da Coke FOB Australia (figura 1, scala di sinistra). Lo stallo dinamico conferma la pressoché assoluta mancanza di direzionalità e di volatilità dei prezzi, che si mantengono prossimi al limite inferiore del corridoio laterale che li imbriglia da inizio anno.

Minerale ancora verso l'alto e fissa un nuovo record

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Prezzi medi settimanali in US$/ton del Coils a caldo FOB Black Sea (figura 2). Come profilato nelle scorse settimane, le quotazioni restano orientate al rialzo (+2%), estendendo a +37,3% la performance da metà maggio e raggiungendo l’obiettivo dichiarato, ovvero i massimi dell’anno fissati in febbraio. Ancorché la situazione di ipercomprato possa innescare correzioni in grado di rallentare l’ascesa dei prezzi, il prossimo obiettivo dinamico coincide con i livelli registrati nel primo trimestre dello scorso anno.

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Prezzi medi settimanali in US$/ton del Rottame CFR Turkey (figura 3). Come prospettato la scorsa settimana, un nuovo rialzo (+3,9%) contribuisce ad ampliare il recupero dai minimi di aprile (+42,8%), spingendolo a ridosso dei massimi di gennaio. Le curve tecniche segnalano la persistenza di un ulteriore potenziale ascendente.

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Prezzi medi settimanali in US$/ton del Nickel al London Metal Exchange (figura 4). La condizione di ipercomprato non impedisce la continuazione del rapido trend rialzista che in settimana aggiunge un +2,3% alla rimonta avviatasi a fine marzo (+38,2%) ormai vicina al target profilato la scorsa settimana, cioè il picco raggiunto nel mese di giugno 2018.

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Livelli medi settimanali del rapporto di cambio Euro/dollaro USA (figura 5). Riprende l’ascesa dell’euro (+0,4%), che in settimana raggiunge quota 1,1987 contro dollaro. Le curve tecniche segnalano la persistenza della situazione di ipercomprato che, pur prospettando la continuazione dell’evoluzione ascendente, legittima l’attesa di temporanee correzioni.

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Prezzi medi settimanali in US$/barrel del Petrolio (figura 6). A conferma delle ipotesi evolutive formulate la scorsa settimana, l’avvio di una flessione (-2,1%) sancisce l’esaurimento della spinta propulsiva che aveva guidato il rimbalzo dei prezzi dai minimi di aprile. Gli indicatori segnalano l’avvio dell’attesa deriva stazionaria.

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FONTE: SIDERWEB.COM