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News 2006

Focus sulla settimana dal 23/01/06 al 27/01/06

By 30 Gennaio 2006No Comments

Sarà un 2006 da record per lo zinco. Ne è convinto Peter Richardson, analista di Deutsche Bank. L’aumento del consumo cinese e l’incremento degli acquisti degli investitori all’Lme porteranno il prezzo del metallo al livello più alto degli ultimi 17 anni. La media del costo dello zinco per il 2006 sarà di 2.205 dollari/t. Anche l’alluminio farà registrare un consistente rincaro.
Sempre per quel che riguarda le materie prime, l’accordo sul prezzo del minerale ferroso è ancora lontano. Il secondo incontro tra i siderurgici giapponesi e i principali estrattori mondiali, infatti, si è concluso con un nulla di fatto. Il prossimo “round” di negoziati si terrà a metà febbraio.

Si chiude la “partita” per Dofasco con la vittoria di Arcelor. Dopo il ritiro dalla lizza di ThyssenKrupp, la multinazionale lussemburghese si è accordata con il management del produttore canadese per rilevare il controllo di quest’ultimo al prezzo di 71 dollari canadesi per azione (per un totale di 3,95 miliardi di euro cash).
La notizia più clamorosa della settimana è senza dubbio l’offerta di Mittal per Arcelor. Il colosso indiano si prepara a lanciare un opa da 18,6 miliardi di dollari sul secondo produttore mondiale.

Nel nostro paese, marcia indietro per ordinativi e fatturato del comparto “metalli e prodotti in metallo”. Lo ha reso noto l’Istat, precisando che a novembre l’indice di fatturato si è attestato a 129,2 punti (130,4 ad ottobre) e l’indice degli ordinativi è stato di 123,8 punti (126,5 ad ottobre). Nel novembre 2004 i due indici si erano attestati a 125,1.
Nel settore siderurgico, invece, continuano a marciare a velocità diverse i lunghi ed i piani. Mentre i primi, nel periodo gennaio-novembre 2005, hanno fatto registrare un calo dell’output del 4,9% (a 13,447 milioni di tonnellate), i secondi sono incrementati dell’11,7% (a 13,097 milioni di tonnellate).

Tra lo stabile ed il rialzo i prezzi base dei lunghi in Italia. Secondo le rilevazioni della Commissione Prezzi della Camera di Commercio di Brescia, nelle ultime due settimane si è assistito ad un consistente recupero del filo armonico (+35-45 euro/t). Bene anche la rete elettrosaldata (+20 euro/t), il tondo (+10 euro/t) e il trafilato a freddo per c.a. (+5 euro/t). Invariate, invece, le quotazioni degli altri prodotti.

Nei tubi saldati e tubolari la domanda sta vivendo un periodo positivo, rimanendo ad un livello più elevato rispetto al gennaio scorso. La situazione dei prezzi, invece, rimane più difficile: il mercato è in preda ad una fortissima concorrenza ed i livelli di sconto sono ancora piuttosto elevati.
Situazione simile anche nel mercato dell’inox, dove i consumi si sono ravvivati a dicembre ed a gennaio, mentre i prezzi rimangono ancora deboli. In questo comparto si respira un maggiore ottimismo e per i prossimi mesi sono attesi rincari. Le principali acciaierie europee (ThyssenKrupp, Ugine & ALZ e Acerinox), infatti, hanno reso noto che aumenteranno il prezzo dei coils in consegna a febbraio di 50 euro/t. A questo incremento ne farà seguito uno di pari entità a marzo.
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