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La produzione di acciaio mondiale, a febbraio, ha totalizzato 120,412 milioni di tonnellate, pari al 3,3% in meno rispetto al medesimo mese dell’anno precedente, come descritto nel report diffuso dalla World Steel Association.

Si conferma – come già accaduto a gennaio – il trend discendente della produzione siderurgica globale e, proprio come nel mese precedente, la contrazione della Cina contribuisce sensibilmente all’andamento complessivo.

 

Europa ancora con il segno «-»
Le acciaierie del Vecchio Continente hanno prodotto, a febbraio, complessivamente 13,081 milioni di tonnellate pari al -6,3% rispetto al 2015. Ad eccezione della Francia che mette a segno un incremento del 2,6% producendo 1,317 milioni di tonnellate, tutte le altre nazioni “d’acciaio” hanno evidenziato contrazioni. Oltre al -2,1% italiano già registrato da Federacciai, la Germania ha toccato quota 3,362 milioni di tonnellate equivalenti al -4,3% rispetto a febbraio 2015. Pesante il tonfo spagnolo, attestatosi a -8,9% per un output complessivo di 1,087 milioni di tonnellate. La profonda crisi della siderurgia britannica, infine, si fa sentire anche a febbraio 2016. Lo dice il -13,4% rispetto al secondo mese del 2015.

 

Il continente asiatico stecca a febbraio
I più grandi Paesi produttori di acciaio al mondo frenano a febbraio. La Cina va ampiamente sotto i 60 milioni di tonnellate, producendo 58,515 milioni di tonnellate (-4% su febbraio 2015). Anche l’India evidenzia un andamento analogo producendo il 3,6% in meno rispetto all’anno precedente e sfornando 6,940 milioni di tonnellate. Verso il basso anche il Giappone (-1%) e Taiwan (-15,6%). In controtendenza solamente la Corea del Sud che mette a segno un +5% producendo 5,3 milioni di tonnellate di acciaio.

 

Crescono CSI, l’UE e l’America settentrionale
In un contesto complessivamente in recessione, sono tre le macro aree che evidenziano andamenti verso l’alto. All’interno della Comunità degli Stati Indipendenti (che cresce del 2,8% con 8,154 milioni di tonnellate), va sottolineato principalmente il buon mese di febbraio delle acciaierie ucraine che hanno implementato il loro output del 24,1%, producendo 1,969 milioni di tonnellate. Ancora negativo, invece, l’acciaio russo che, a febbraio, si è attestato a 5,666 milioni di tonnellate (-2,7%). Nell’Europa allargata, invece, spicca il +4% della Turchia che produce 2,370 milioni di tonnellate. Il continente nordamericano, infine, vede un aumento dell’output di acciaio dell’1,7%, producendo 8,809 milioni di tonnellate complessive. Bene gli Stati Uniti che, con 6,366 milioni di tonnellate, vedono il confronto annuale salire del 2,9%.

 

In allegato il report mensile della produzione mondiale, realizzato dalla World Steel Association, che include i dati di 66 Paesi.

 

 

 

Fonte: siderweb.com

 

February_2016_crude_steel_production.pdf

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