Prezzi medi settimanali in US$/ton del minerale di ferro CFR North China (figura 1, scala di destra). Come profilato la scorsa settimana, un nuovo rialzo (+7%) estende il recupero dai minimi di inizio maggio (+16,7%) abbattendo di slancio sia le resistenze stabilite tra febbraio e marzo 2020, sia quelle consolidatesi nei mesi di settembre 2019 e di gennaio 2020. Le curve tecniche prospettano il proseguimento dello spunto rialzista. Prezzi medi settimanali in US$/ton del carbone da coke FOB Australia (figura 1, scala di sinistra). Confermando le attese formulate la scorsa settimana, si amplia la ripresa rispetto ai minimi toccati due settimane orsono (+3,1%), che a sua volta prelude al proseguimento del rimbalzo.

Minerale, coke e coils in risalita

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Prezzi medi settimanali in US$/ton dei coils a caldo FOB Black Sea (figura 2). Realizzando quanto prefigurato la scorsa settimana, dopo settimane di rallentamento del movimento ribassista una blanda inversione di tendenza (+0,8%) conferma l’esaurimento dell’ampia flessione avviatasi a metà febbraio. Le curve tecniche lasciano presagire la continuazione della fase ascendente.

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Prezzi medi settimanali in US$/ton del rottame CFR Turkey (figura 3). Confermando la tendenza al consolidamento laterale, un arretramento dei prezzi (-1,3%) smorza il rialzo della settimana scorsa, mantenendo la curva a ridosso della mediana del canale declinante. Le curve tecniche confermano l’ulteriore contrazione della volatilità e della direzionalità dei prezzi, prospettando la prosecuzione della fase di assestamento.

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Prezzi medi settimanali in US$/ton del nickel al London Metal Exchange (figura 4). Un nuovo rialzo (+1,5%) porta la curva dei pezzi oltre il picco d’inizio maggio, proiettandola oltre la linea superiore del canale declinante. Gli indicatori prefigurano il proseguimento del moto ascendente.

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Livelli medi settimanali del rapporto di cambio euro/dollaro USA (figura 5). Anziché persistere nel movimento ribassista diretto verso i minimi di febbraio, l’euro si rafforza temporaneamente (+0,9%), portandosi oltre i valori massimi di inizio aprile. Il recupero non compromette tuttavia l’orientamento declinante di fondo.

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Prezzi medi settimanali in US$/barrel del crude oil (figura 6). Rispondendo alle attese formulate la scorsa settimana, un ulteriore rialzo (+15,7%) abbatte le resistenze di marzo, estendendo il rimbalzo avviatosi a fine aprile (+63,2%). Le curve tecniche accompagnano l’ascesa, profilandone la continuazione.

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fonte: siderweb.com