Brusca frenata nella produzione di acciaio italiana a luglio 2019. In accordo con i dati diffusi da Federacciai quello del settimo mese dell’anno è il peggior calo percentuale registrato nel corso dell’anno con un -8% su luglio 2018.

In termini di volumi l’output si è fermato a 1,984 milioni di tonnellate, con il totale da gennaio che sale a 14,553 milioni di tonnellate (-2,8%).

A giustificare il netto calo produttivo è il brusco stop dei piani, dovuto con tutta probabilità ai problemi che sta affrontando il sito di Taranto, che fronteggia problemi logistici legati al blocco del molo materie prime per il crollo della gru legata al mal tempo. Logistica a cui si somma anche l’avvio dello spegnimento per Afo2 dovuto alla l’ingiunzione della procura per i mancati interventi sulla sicurezza precedentemente richiesti.

Il tutto si è tradotto a luglio in un calo di produzione del 9,4% con sole 892 tonnellate prodotte. A compensare almeno in parte è stato l’incremento dell’1,6% dei lunghi per 1,116 milioni di tonnellate prodotte.

Sul consuntivo a sette mesi però i lunghi restano sostanzialmente stabili sul 2018, 7,633 milioni di tonnellate per un -0,2% di variazione, i piani invece restano in territorio positivo +1,1% per 6,846 milioni di tonnellate.

 

 

Fonte: siderweb.com

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