Agosto, per la Cina, è un mese importante e viene sempre tenuto in grande considerazione da chi vuole cercare di comprendere lo stato dell’economia del gigante orientale.

Ed è per questo che ha grande importanza il dato messo a disposizione dall’Istituto nazionale di statistica di Pechino: la produzione industriale cinese è cresciuta del 4,4%, contro il 4,8% di luglio ed ai minimi dal 2002.

Per il premier Li Keqiang sarà «molto difficile» che la Cina possa crescere del 6% o di più nel 2019 in considerazione sia dell’alta base di partenza sia degli scenari internazionali complicati, pur conservando un passo «di prima linea tra le principali economie mondiali».

Situazione diversa per quanto riguarda l’acciaio: la produzione mensile è tornata ad aumentare ad agosto (+2,4% rispetto agli 85,22 milioni di tonnellate di luglio e +9,3% rispetto all’anno scorso), dopo essere diminuita per due mesi consecutivi, ed ha raggiunto 87,25 milioni di tonnellate.

Nei primi otto mesi dell’anno, la Cina ha prodotto 664,87 milioni di tonnellate di acciaio, in crescita del 9,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

 

 

Fonte: siderweb.com

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