Thyssenkrupp fa il punto sulla progressione dell’uso dell’idrogeno nella produzione di acciaio. «È passato poco più di un anno – dice il gruppo tedesco – dalla prima mondiale nelle operazioni di altoforno. Cosa è successo in questa prima fase delle prove? Forniamo una panoramica».

L’11 novembre 2019 sono infatti iniziati, in thyssenkrupp Steel i primi test al mondo sull’uso dell’idrogeno: «L’obiettivo a lungo termine – spiega il gruppo tedesco – è la trasformazione verso una produzione di acciaio climaticamente neutra. La prima fase dei test è ora terminata».

Negli altiforni, la polvere di carbone viene normalmente iniettata come agente riducente aggiuntivo. «Nell’altoforno 9 di thyssenkrupp Steel, sarà l’idrogeno ad assumere questo ruolo. Un passo importante verso la riduzione delle emissioni di CO2 nella produzione di acciaio e la protezione del clima».

Arnd Köfler, CTO di thyssenkrupp Steel, spiega che «il processo non cambierà nulla in termini di qualità della nostra ghisa. Entro il 2050, la produzione completa di acciaio dovrà essere climaticamente neutra e quindi basata sulla riduzione diretta con l’idrogeno. Ciò richiederà la costruzione di nuove strutture per sostituire gli altiforni.

La prima fase dei test «prevedeva l’insufflaggio di idrogeno in una delle 28 soffiatrici dell’altoforno 9. All’inizio c’erano brevi intervalli, che sono stati costantemente prolungati nel corso delle prove, da poche ore iniziali fino a 24 ore. i risultati confermano le nostre simulazioni. Allo stesso tempo, qui siamo entrati in un nuovo territorio tecnologico. Dobbiamo analizzare e valutare continuamente la sequenza operativa per indirizzare l’espansione dei test»

Grazie alla continua raccolta e analisi dei dati durante i test, alcuni dei quali sono durati 24 ore, «il team è stato in grado di raccogliere una grande quantità di informazioni, ad esempio sul posizionamento della lancia dell’idrogeno nel forno, le condizioni di flusso e pressione, e le interazioni tra temperature più elevate e tecnologia dell’impianto»

Nella seconda fase di prova, i test saranno estesi all’intero altoforno per aprire la strada all’uso industriale. La ricerca si concentrerà quindi sull’influenza della tecnologia dell’idrogeno sui processi metallurgici nell’altoforno. «La seconda fase dovrebbe iniziare nel 2022, un po’ più tardi di quanto originariamente previsto a causa della pandemia di Covid. Sebbene l’idrogeno per la prima fase di prova fosse ancora fornito da camion, le quantità richieste per la seconda fase rendono necessaria una condotta».

 

FONTE: SIDERWEB.COM