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Newton: «Minore produzione interna e i prezzi crescenti a livello globale sono minacce per lo sviluppo dei progetti»

La crescente domanda di acciaio e le conseguenti potenziali impennate dei prezzi potrebbero essere tre le cause principali dei ritardi dello sviluppo dei progetti eolici offshore nel Regno Unito. Questo l’allarme lanciato dal rapporto redatto dalla società di consulenza Newton rispetto agli investimenti britannici nella produzione di energia green.

Il settore eolico UK, si legge nel documento, dovrà iniziare a fare sempre più affidamento sui prodotti siderurgici provenienti da Paesi terzi, salvo un aumento della produzione interna. Tuttavia, a causa del recente annuncio dello spegnimento degli altoforni dall’acciaieria di Port Talbot da parte di Tata Steel, sembra «improbabile» che il tessuto siderurgico britannico riesca a soddisfare il fabbisogno della transizione energetica.

Secondo Newton, infatti i parchi eolici offshore britannici avranno bisogno di circa 3,8 milioni di tonnellate di acciaio tra il 2025 e il 2027, pari a circa il 23% della produzione di acciaio del Paese, e questa situazione costringerà sempre di più il Regno Unito a rivolgersi sempre più al mercato internazionale. Questa situazione, comune ad altri Paesi impegnati nella costruzione dei propri parchi eolici e quindi affamati di acciaio, incrementerà la domanda e farà di conseguenza crescere i prezzi a livello globale.

Un allarme che giunge mentre il governo UK lavora per raggiungere l‘obiettivo di sviluppare 50 gigawatt (GW) di energia eolica offshore entro la fine del decennio.

Dan Parker, partner di Newton, ha sottolineato: «Per raggiungere questo obiettivo sarà fondamentale garantire che i progetti eolici offshore esistenti nel Regno Unito vengano consegnati nei tempi e nei costi previsti. Ciò significa che è necessario che le materie prime siano disponibili al prezzo previsto in fase di progettazione, altrimenti si rischia di finire fuori strada. Per evitare questa situazione è indispensabile che l’industria e il Governo collaborino per garantire una fornitura costante di acciaio in grado di soddisfare i picchi di domanda prospettati».

 

Fonte: siderweb.com