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Nell’ultima settimana si è ampliata la discesa dei prezzi del rottame in Italia. Rispetto ai valori massimi di marzo le quotazioni hanno perso in media circa 40 euro la tonnellata, di cui 10-15 €/t nell’ultima settimana, a seconda delle categorie e dei diversi punti di partenza tra un’acciaieria e l’altra. Per capire se la tendenza ribassista proseguirà o meno, e per poterla quantificare, «bisogna capire quali saranno i programmi di produzione. Attualmente le difficoltà alla vendita dei prodotti finiti stanno portando a rallentamenti», ha sottolineato una fonte, che non ha escluso l’ipotesi di «ulteriori significative riduzioni». Anche perché, ha aggiunto, i rallentamenti produttivi non riguardano soltanto il mercato nazionale, ma anche quelli esteri. In Turchia i prezzi hanno continuato a tendere al ribasso, avvicinandosi nell’ultima settimana a quota 365 $/t CFR nel caso dell’HMS 1/2 80:20: circa 100 dollari in meno rispetto al picco di metà marzo.
Tornando in Italia, la situazione di scarsa richiesta da parte delle acciaierie è stata confermata da più di un commerciante nazionale. Allo stesso tempo, ha affermato una fonte, «gli stabilimenti dai quali ritiro mi stanno dando meno materiale. In pratica ho meno uscite ma anche meno entrate».

 

FONTE: SIDERWEB.COM

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