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Il Parlamento europeo ha dato la propria approvazione al Piano Ue per l’acciaio, volto al rilancio dell’industria siderurgica continentale. Sono stati accolti alcuni emendamenti, come quello presentato dalla vicepresidente Roberta Angelilli o dal presidente della commissione industria, Amalia Sartori.

Tra questi sarebbe stata prevista l’introduzione di una certificazione di qualità anche per i prodotti connessi all’acciaio che tuteli la produzione europea da quella non certificata e l’applicazione di politiche volte a recuperare gli scarti della produzione siderurgica. «Il Piano Acciaio approvato oggi dall’aula di Strasburgo può e deve essere un momento di svolta per le imprese e per i lavoratori europei» ha dichiarato la vicepresidente Angelilli, ritenendo il comparto dell’acciaio «decisamente un settore su cui puntare per lo sviluppo delle nostre economie e da tutelare nei confronti della concorrenza asimmetrica e aggressiva dei Paesi Terzi, che spesso non garantiscono nome minime a tutela dei lavoratori e dell’ambiente». Sul breve periodo, Angelilli  ha affermato che «occorre partire da casi concreti e immediati», riferendosi al caso Acciai Speciali Terni, con la «soluzione delle molteplici vertenze che interessano gli stabilimenti italiani e ridare un ruolo di primo piano a impianti strategici e di eccellenza come il sito di Terni».

Fonte: siderweb.com