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A giugno crolla del 20% l’output da forno elettrico. La WV Stahl: agire sugli alti prezzi dell’elettricità

«Significativi cali di produzione, debolezza della domanda interna e alti prezzi dell’elettricità hanno caratterizzato lo sviluppo negativo dell’industria siderurgica tedesca nella prima metà del 2023. Particolarmente drastico è stato il calo della produzione di acciaio da forno elettrico a giugno rispetto allo stesso mese dello scorso anno: -20%». Ad affermarlo, l’associazione dei produttori siderurgici tedeschi, nel rendere noti i dati di produzione di giugno e del primo semestre 2023.

Nel sesto mese dell’anno i produttori tedeschi hanno sfornato 2,925 milioni di tonnellate di acciaio grezzo, l’8,4% in meno su base annua. Di questi volumi, quelli prodotti mediante forni elettrici sono ammontati a 839mila tonnellate (-20%), mentre quelli prodotti mediante altoforni sono stati 2,086 milioni di tonnellate (-2,7%).

Prendendo in considerazione il primo semestre, la produzione totale di acciaio grezzo è diminuita del 5,3% rispetto al corrispondente periodo del 2022, fermandosi a 18,527 milioni di tonnellate.

Quanto alla ghisa, a giugno la produzione tedesca è ammontata a 1,923 milioni di tonnellate, lo 0,8% in meno rispetto allo stesso mese del 2022. Nei primi sei mesi del 2023, l’output è calato dello 0,6%, attestandosi a circa 12,164 milioni di tonnellate.

Infine, la produzione in Germania di acciai laminati a caldo a giugno è scesa del 4,4%, a circa 2,6 milioni di tonnellate, mentre si è attestata a 16,23 milioni di tonnellate a gennaio-giugno, facendo registrare un calo del 5,7%. In entrambi i casi il confronto è con gli analoghi periodi del 2022.

Germania: produzione di acciaio grezzo
 Dati in migliaia
di tonnellate
 Giu 2023  Var. annua Gen-giu 2023 Var. annua
 Acciaio grezzo totale  2.925  -8,4% 18.527 -5,3%
 – BOF  2.086  -2,7% 13.115 -1,7%
 – EAF  839  -20,0% 5.412 -13,0%
 Ghisa  1.923  -0,8% 12.164 -0,6%
 Acciai laminati a caldo  2.597  -4,4% 16.230 -5,7%

Fonte: Wirtschaftsvereinigung Stahl.

«L’attuale difficile situazione del settore edile sta mettendo sotto pressione la domanda interna di acciaio – ha commentato la Wirtschaftsvereinigung Stahl –. Inoltre, gli elevati costi di produzione continuano a pesare sulle aziende. I prezzi dell’elettricità, in particolare, sono ancora circa tre volte più alti rispetto a prima dell’inizio della crisi energetica. Entrambi i fattori hanno un impatto particolarmente forte sulla produzione elettrosiderurgica, che è relativamente a basse emissioni ma ad alta intensità di elettricità».

Kerstin Maria Rippel, direttore generale dell’associazione, ha affermato che «l’industria siderurgica tedesca è sotto pressione» e che per ovviare agli elevati costi dell’elettricità «è urgentemente necessaria un’azione politica coraggiosa che aiuti le aziende a sopravvivere alla competizione internazionale nella difficile fase di trasformazione. Solo un’industria siderurgica efficiente può dare il contributo principale a un’economia neutrale dal punto di vista climatico». Per Rippel, serve «un “prezzo ponte dell’elettricità” temporaneo, condizionato e fatto in modo intelligente».

 

FONTE. SIDERWEB.COM