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Crescono le tonnellate ma rallenta la spinta di crescita. Questa, in estrema sintesi, l’aspettativa sulla domanda di acciaio 2019 della World Steel Association. In occasione dello Steel Committee dell’OCSE tenutosi la scorsa settimana a Parigi, Nae Hee Han, responsabile degli studi statistici dell’associazione dei produttori mondiali, ha anticipato le attese sull’ andamento della domanda che saranno inserite nell’ edizione di aprile 2019 dello Short Range Outlook.

Il dato che emerge vede il consumo globale proiettato per l’anno in corso a superare gli 1,681 miliardi di tonnellate di acciaio (+1,4%). Un dato positivo ma ben diverso dal +3,9% visto nel 2018.

Per questo le attese di crescita nel 2019 sono meno positive rispetto al recente passato, e probabilmente lo resteranno anche nel 2020. Nello specifico, l’Europa porterà la domanda dell’anno in corso a quota 169,4 milioni di tonnellate, in crescita del 1,7% sullo scorso anno, un leggero rifiato che però dovrebbe riportare l’andamento ad una moderata crescita nel 2020.
Le aree che dovrebbero mostrare la maggiori prospettive di crescita sono la CSI, con 55,3 milioni di tonnellate e la macro area Asia & Oceania con ben 1,117 miliardi di tonnellate di consumo, di cui 781 milioni di tonnellate nella sola Cina.

L’ outlook mondiale descrive una crescita lenta, dovuta anche alla necessità di assestamento che le crescenti normative per la riduzione delle emissioni di Co2 necessariamente richiederanno in tutto il mondo.

Le previsioni sul tasso annuo di crescita composto per i volumi sono: dello 0,9% nell’ intervallo 2018-2025, dello 0,7% nell’ intervallo 2025-2030 e dello 0,8% tra il 2030 e il 2035 quando si arriverà alla soglia dei 2 miliardi di tonnellate d’acciaio consumate a livello globale.

 

 

 

Fonte: siderweb.com

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