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La domanda di acciaio crescerà anche nel 2018. Ne è convinta la World Steel Association che scommette su un’ulteriore rafforzamento della richiesta fino a sfiorare quota 1,55 miliardi di tonnellate.

 

Nel primo Short Range Outlook del 2017 l’associazione mondiale dei produttori indica una crescita per l’anno in corso dell’1,3% sul 2016, mentre per il 2018 la percentuale di recupero prevista è dello 0,9%

«Nel 2016, il recupero della domanda di acciaio è stato più forte del previsto – ha commentato T.V. Narendran, presidente del worldsteel Economics Committee -, con il recupero che verrà prevalentemente dalla Cina. Crediamo che nel 2017 e nel 2018 vedremo una ripresa ciclica della domanda di acciaio con un recupero delle economie sviluppate e un’accelerazione della crescita nelle economie emergenti e in via di sviluppo. Ci aspettiamo che la Russia e il Brasile finalmente si allontanino dalle rispettive recessioni. Tuttavia la Cina, che rappresenta il 45% della domanda globale dell’acciaio, dovrebbe ritornare ad un tasso di crescita più ridotto dopo il suo recente aumento. Per questo motivo, la slancio complessivo della crescita rimarrà modesto».

Nel dettaglio, per l’Europa il tasso di crescita della domanda sarà di un +0,5% nel 2017 e di un +1,4% nel 2018, mentre l’area Nafta sulla spinta delle nuove politiche Usa dovrebbe crescere rispettivamente di un 2,2% nell’anno in corso e di un 2,4% per il prossimo anno.

Tutte da confermare però le attese sulla Cina con una crescita nulla della domanda nel 2017 ed addirittura un calo del 2% nel 2018.

Tassi di crescita superiori al 3,5% per entrambi gli anni invece per l’America del Sud e il Medio Oriente.

Per quanto riguarda l’utilizzo, infine, il dato relativo all’Italia indica una flessione del 2,7% nel 2017 a fronte però di un recupero del 2,1% per il 2018.

Cliccando sull’icona è possibile scaricare la tabella dettagliata  

 

 

 

 

Fonte: siderweb.com

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