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La fase ribassista dei prezzi degli acciai speciali «può durare ancora un paio di mesi. Poi potremo verificare un eventuale recupero» secondo Achille Fornasini, Partner & Chief Analyst di siderweb, che ha aperto il webinar “Acciai speciali: le sfide del mercato” di questa mattina. Più che i prezzi e gli andamenti singoli, peraltro quasi perfettamente concordanti, «ciò che conta sono i cambi di direzione», ha sottolineato Fornasini. «Dai minimi del 2020, abbiamo assistito a evoluzioni rialziste tra il 98% e il 154% (del 20mncr5) a seconda della qualità a maggio. Toccati questi massimi, abbiamo osservato una serie di flessioni da un minimo del 3% a un massimo del 21%. È una fase che forse era necessaria per allentare la tensione e creare le basi per un eventuale recupero», ha spiegato.

Il suo intervento si era aperto con una panoramica dell’andamento di valute, commodity e materie prime.

«Assistiamo a un sistematico rafforzamento del dollaro nei confronti di tutte le valute. L’euro, invece, ha perso circa il 16% rispetto ai massimi di inizio 2021 e temo che questo processo di indebolimento possa proseguire» ha detto l’analista. Un segnale che l’economia starebbe quantomeno rallentando arriva dall’indice Dow Jones sui metalli, che dall’inizio della guerra in Ucraina ha perso il 30,4%; in calo anche quello sulle commodity. E se il petrolio ha perso il 13% da inizio giugno, con il carbone che è tornato al centro dell’attenzione per via dell’indisponibilità del petrolio russo, il gas – dopo il calo di giugno – oggi «è di nuovo in salita, per la paura che ci sia un’interruzione definitiva del Nord Stream 1. Il prezzo è diretto verso i massimi storici». E il PUN sta seguendo la medesima traiettoria.

Quanto al rottame, dall’inizio dell’anno a maggio il FOB Turchia ha visto una crescita del 46%, poi un crollo «per una totale mancanza di domanda fino a due settimane fa – ha ricostruito Fornasini –. Ora vediamo una reazione consistente (+21,4%) che potrebbe significare l’esaurimento del trend ribassista e l’avvio di una fase di reazione, per poi arrivare a un assestamento su questi prezzi. Siamo in un momento di ricerca di un punto di massimo. Certamente non arriveremo su livelli estremi, ma su un valore intermedio, per poi avere un consolidamento e la ricerca di un nuovo equilibrio». Il lamierino nazionale, invece, «sta ancora scendendo (-52,4% da aprile). Solitamente si muove con due settimane di ritardo rispetto a quello turco, quindi mi aspetto un rimbalzo» ha detto Fornasini.

Le ghise «sono in ripresa, con un primo accenno di un rimbalzo che è destinato a continuare e che è più consistente in Italia». Il nichel, dopo il +127% ad aprile su inizio anno, sta tornando a valori più equilibrati.

 

 

FONTE: SIDERWEB.COM