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Accompagnare l’acciaio nel corso della sua storia e dei suoi cambiamenti. È stato questo a convincere i soci fondatori a dare vita il 16 gennaio 1967 all’International Iron and Steel Institute, che nel 2008 ha preso il nome di World Steel Association e che oggi festeggia il 50° anni dalla sua fondazione.

 

Cambiamenti che, come ricordato dal direttore generale dell’istituzione Edwin Basson, hanno visto il mondo mutare radicalmente in mezzo secolo. Cinquant’anni fa, a livello mondiale si producevano meno di 500 milioni di tonnellate di acciaio. Nel 2016 ne sono stati prodotti oltre 1,6 miliardi, con il contributo ingente dei Paesi in via di sviluppo come Brasile, Messico, Turchia, Iran e Cina. Mezzo secolo che ha visto anche l’acciaio affermarsi sempre di più come un prodotto fondamentale per la crescita e che ora porta a guardare al futuro.

«Nel mondo competitivo in cui operiamo, continuerà ad essere presente una feroce concorrenza sui mercati – spiega Basson -, e quindi l’attuale spinta protezionista sui mercati nazionali probabilmente continuerà anche per i prossimi anni. I produttori saranno costretti a essere il più competitivi possibile se vorranno mantenere i loro clienti. L’acciaio, inteso come prodotto, inoltre sperimenterà la concorrenza di altri materiali. In questo contesto la Worldsteel vuole essere una risorsa strategica per l’industria e lavorerà per svolgere il ruolo di: custode delle migliori pratiche nel settore, sostenitore della ricerca e sviluppo e promotore dei vantaggi positivi per la società di un settore siderurgico sano e sostenibile».
In questo contesto la World Steel Association ha anche presentato un sito web completamente rinnovato consultabile al consueto indirizzo.

 

 

 

Fonte: siderweb.com

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