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Ancora difficoltà per il gruppo Ascometal. Come affermato dal quotidiano transalpino «Les Echoes», il produttore francese di acciai speciali ha visto ridursi sensibilmente la propria produzione: se nel 2011, infatti, sono state sfornate 800 mila tonnellate, e l’anno successivo sono diventate meno di 620 mila, le previsioni non annunciano nessun cambio di rotta per l’anno in corso che, al contrario, dovrebbe attestare la produzione attorno a 520 mila tonnellate.

  Anche la redditività ha subito una brusca frenata: nel 2011 è stata di 84 milioni di euro, l’anno successivo ha visto il risultato lordo passare a 8 milioni di euro e il 2013 dovrebbe prevedere addirittura un risultato negativo. Lo scorso autunno, inoltre, Standard’s & Poor e Moody’s hanno degradato Ascometal nella categoria «altamente speculativa». Ascometal realizza l’87% del proprio giro d’affari in Europa: una condizione che scopre il fianco alla debolezza dell’intero gruppo. La concorrenza, inoltre, ha fatto perdere terreno sul piano internazionale. La direzione vorrebbe raggiungere un accordo con i sindacati per la flessibilità dei 2 mila impiegati della società, come ha affermato la direttrice delle risorse umane del gruppo, Laure Bevierre, che ha dichiarato che «queste misure sono di assoluta necessità per riguadagnare porzioni di mercato». I sindacati, infine, dovrebbero esprimere un loro parere in merito il prossimo venerdì.

fonte: siderweb.com

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