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Dopo il picco di marzo rifiata leggermente il rottame tedesco. Secondo le rilevazioni dall’Associazione dei commercianti di rottame tedeschi (BDSV), il quarto mese dell’anno ha visto le principali categorie di rottame ripiegare leggermente, nell’ordine di una media da 2,3 euro la tonnellata.

 

Il quarto mese dell’anno ha visto quindi un rallentamento delle quotazioni della materia prima, in flessione da un minimo di -1,1 euro la tonnellata del proler ad un massimo di -3,7 euro la tonnellata del cesoiato.

Il confronto con aprile 2017 evidenzia però come il contesto resti nettamente positivo rispetto ad un anno fa. In particolare il cesoiato, resta la qualità che fa registrare la minor crescita percentuale con un +13,3%, e +28,5 euro la tonnellata; mentre il lamierino è il top performer con un +17,3% e +39,8 euro la tonnellata su aprile 2017.

Tutte le tre macro aree nelle quali la BDSV suddivide la Germania sono testimoni di una flessione delle quotazioni. Il calo maggiore è nel Nord-Est (Schleswig-Holstein, Macleburgo-Pomerania Anteriore, Amburgo, Brema, Bassa Sassonia, Berlino, Brandeburgo, Sassonia, Sassonia-Anhalt, Turingia) con -3,4 euro la tonnellata. A seguire il Sud (Baden-Württemberg, Baviera, Saarland) con -2,18 euro la tonnellata mentre l’Ovest (Nord Reno-Vestfalia, Assia, Renania-Palatinato) rifiata di soli 37 centesimi di euro la tonnellata.

 

 

Fonte: siderweb.com