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Citigroup spegne gli entusiasmi sul minerale ferroso. La banca d’affari, infatti, ha reso noto le proprie stime sull’andamento delle materia prima nel secondo semestre del 2016, prevedendo un ridimensionamento delle quotazioni. Secondo gli analisi di Citi, «ci sono rischi a breve e medio termine» per i settori di «minerale e carbone» in quanto si starebbero esaurendo gli influssi benefici «degli stimoli del governo all’economia cinese».

Per questo motivo le quotazioni del minerale dovrebbero subire un ribasso: mentre oggi si aggirano attorno ai 62 dollari la tonnellata, nel quarto trimestre scenderanno a 51 dollari la tonnellata e nel 2017 a 45 dollari la tonnellata.
Anche Morgan Stanley non sparge ottimismo: secondo la banca nel secondo semestre del 2016 i prezzi del minerale scenderanno a 40 dollari la tonnellata.

Fonte. siderweb.com

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