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Per averne la certezza si dovrà aspettare l’assemblea annuale di fine maggio. Tuttavia la designazione di Antonio Gozzi alla guida di Federacciai per il terzo mandato da parte del direttivo dell’associazione è di fatto quasi una riconferma.

Ad essere strana è la formula scelta per comunicare la notizia, infatti essa si evince da un comunicato stampa firmato da Federacciai e dal suo presidente in risposta ad alcune valutazioni «sibilline» fatte nel corso della puntata del 3 aprile dalla trasmissione Report condotta da Milena Gabanelli.

 

L’attacco di Report
La nota giornalista a chiusura di una puntata incentrata su luci ed ombre di Confindustria e della sua gestione ha affermato dallo studio: «…Allora, tornando al nuovo presidente (di Confindustria ndr) che è stato designato anche con il peso delle federazioni, una delle più importanti: Federacciai. Allora, a febbraio le aziende siderurgiche di tutta Europa hanno manifestato a Bruxelles contro l’invasione dell’acciaio cinese in Europa sotto costo che le metterebbe in ginocchio quindi anche la nostra Ilva. A rappresentare l’Italia, Federacciai che vuole una regolamentazione. Bene, il presidente di Federacciai è Antonio Gozzi che è amministratore delegato della Duferco, un grande gruppo posseduto al 51% dallo stato cinese. Allora, Gozzi sarà naturalmente bravissimo, ma farà i nostri interessi o quelli di chi gli paga lo stipendio? Ecco, questo è un dubbio che sarebbe meglio non avere. Poi per altre questioni è indagato per corruzione internazionale a Bruxelles…».

 

La risposta di Gozzi
A queste affermazioni Gozzi tramite un comunicato stampa risponde: «…Antonio Gozzi, presidente di Federacciai, federazione che rappresenta le aziende siderurgiche italiane, e CEO di Duferco, precisa che quanto riportato nella trasmissione riguardo un possibile conflitto di interessi nella battaglia condotta dai siderurgici italiani nei confronti della concorrenza cinese è palesemente privo di fondamento. Report ha insinuato il tema del conflitto d’interesse evidenziando come l’azienda di cui è Amministratore Delegato Antonio Gozzi, la Duferco, colosso multinazionale, sarebbe posseduta al 51% dallo Stato cinese. Ciò non corrisponde a verità e sarebbe stato sufficiente verificarlo per sapere che Duferco è organizzata in quattro divisioni, cioè: industria, shipping, energia e trading dell’acciaio, e che solo di quest’ultima divisione è stato ceduto il 50,1% a un azionista cinese. Gozzi non è dunque “stipendiato” dai cinesi, ma da una Duferco che era e rimane saldamente nella proprietà e nel controllo di Bruno Bolfo. Gozzi, pertanto, può a pieno titolo (oltreché con la doverosa totale convinzione) rappresentare gli interessi della siderurgia italiana nei confronti della concorrenza, cinese e non solo».

L’annuncio della designazione
«D’altro canto – conclude il comunicato -, il fatto che non più tardi dello scorso 22 marzo il direttivo di Federacciai, gli unici legittimati a decidere la guida della federazione di rappresentanza, abbiano designato all’unanimità Antonio Gozzi alla presidenza della federazione per il terzo mandato consecutivo, dimostrano il pieno apprezzamento degli industriali italiani per l’impegno e la dedizione sin qui profusi dall’Amministratore Delegato di Duferco alla causa dell’acciaio nazionale».

 

 

Fonte: siderweb.com