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Il risultato degli scambi comunitari è ancora parziale tuttavia i numeri sono più che positivi. Nel 2014, in accordo con i dati diffusi da Federacciai, crescono sia le importazioni che le esportazioni di acciaio, dimostrando una vivacità di scambi in Italia superiore a quella dell’anno precedente.

I flussi di gennaio-novembre 2014 verso i paesi comunitari hanno raggiunto in undici mesi rispettivamente gli 8,4 milioni di tonnellate di import (+3%) e gli 11 milioni di tonnellate di export (+3,8%). In particolare, a livello di volumi, i piani si confermano sia i prodotti più importati sia quelli più esportati nell’Ue con 5,7 milioni di tonnellate in entrata 4,8 milioni di tonnellate in uscita. Al secondo posto per l’import ci sono i lunghi con 1,4 milioni di tonnellate, mentre per l’export i piani sono seguiti dai prodotti di prima trasformazione, con 3,5 milioni di tonnellate.

Nel commercio con i Paesi extra europei, invece, i dati annuali mostrano le importazioni in crescita del 9,6%, con 7,5 milioni di tonnellate, e l’export a +1,9%, a 5,4 milioni di tonnellate. Diverso il primato invece rispetto al mercato Ue: all’import i prodotti più acquistati sono ancora una volta i piani, con 3,8 milioni di tonnellate +21,5% mentre per le spedizioni, la medaglia d’oro va ai lunghi con 2,1 milioni di tonnellate (+5,2%).

Fonte: siderweb.com

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