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Mercoledì, 16 Ottobre 2019 06:23

Acciaio: la ripresa nella seconda parte del 2020 - Dopo un 2019 in salita il presidente Alessando Banzato si dice fiducioso sul prossimo anno

«L’inizio del 2020 dovrebbe essere ancora in affanno, ma mi aspetto un miglioramento nel corso dell’anno». È ottimista sulla possibile ripresa dell’industria

siderurgica nei prossimi mesi il presidente di Federacciai Alessandro Banzato nella conferenza stampa che precede l’assemblea annuale dell’associazione dei siderurgici italiani.

«Sono fiducioso in un miglioramento, ma l’imprenditore deve esserlo per dna – scherza Banzato -; spero in un recupero per la ricostituzione dei magazzini. Confermo però che per il 2019 non ci aspettiamo nella parte finale dell’anno miglioramenti significativi sul fronte del trend produttivo rispetto al -4,4% registrato nei primi otto mesi dell’anno».

Un anno complesso, segnato dall’incertezza dovuta sia all’influenza di fattori esterni, come il braccio di ferro sul commercio internazionale e la Brexit, sia su quello interno con gli investimenti che latitano ancora.

«I primi mesi del regime di salvaguardia hanno visto avvicendarsi elementi negativi e positivi, ma era prevedibile che succedesse – ha rimarcato il presidente di Federacciai -. Ora attendiamo di vedere all’opera questa versione rivista. Sicuramente la riduzione al 3% del tasso di relaxation è positiva. Il vero elemento che però potrebbe riuscire a supportarci davvero sarebbe una ripresa dei mercati di sbocco, in grado di calmierare anche gli effetti delle importazioni».

Se sulla questione Brexit per Banzato si deve aspettare la decisione finale, al governo italiano è già chiaro cosa chiedere, vale a dire «un grande piano infrastrutturale e la riconferma dell’impianto di provvedimenti che ha consentito agli energivori di avere condizioni competitive paragonabili a quelle dei competitor europei».

Positivo il giudizio anche sul possibile meccanismo di compensazione del «dumping ambientale», anche se la strada sarà ancora lunga, come ha confermato il direttore di Federacciai Flavio Bregant, che sta seguendo da vicino il dossier.

«Il provvedimento è ancora allo studio anche perché dovrà passare al vaglio del WTO – ha spiegato Bregant -. Bisogna strutturare il meccanismo affinché risulti efficace, ma non discriminante. La strada è ancora lunga».

Positivo il bilancio del primo anno di presidenza «grazie anche al grande lavoro che fa l’intera struttura» ha concluso Banzato, che ha inserito tra gli eventi di maggior rilevanza la visita della delegazione di Federacciai ai parlamentari europei italiani e l’appuntamento biennale di Made in Steel, definita «un’importante vetrina per l’acciaio italiano».

 

fonte: siderweb.com

Ultima modifica il Mercoledì, 16 Ottobre 2019 06:37

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