In crescita. Ma con un ritmo inferiore rispetto al 2018. Queste le prospettive del consumo di acciaio a livello globale secondo la World Steel Association: nell’ultimo Short Range Outlook, infatti, è previsto un aumento della domanda apparente di prodotti siderurgici dell’1,3% nel 2019 e dell’1,0% nel 2020, contro il +2,1% del 2018.

I numeri del 2018
L’anno scorso il consumo mondiale di acciaio è stato pari a 1,712 miliardi di tonnellate, con un incremento, appunto, del 2,1% rispetto al 2017. Questo dato “depurato”, ovvero che tiene conto della chiusura dei forni ad induzione in Cina, è figlio di un aumento del consumo dell’Asia e dell’Oceania del 6,6% (1,175 miliardi di tonnellate), del 5,6% dell’Africa (37,0 milioni di tonnellate), del 4,3% dell’Ue (169,7 milioni di tonnellate) dove l'Italia ha performato sopra la media con un +5,2% (26,4 milioni di tonnellate), del 3,5% della CSI (56,2 milioni di tonnellate), del 2,8% dell’America centro-meridionale (43,3 milioni di tonnellate) e dell’1,5% del NAFTA (142,9 milioni di tonnellate), mentre Medio Oriente e Paesi europei non facenti parte dell’Ue sono scesi rispettivamente del 3,5% e del 9,5%.

Prospettive per il 2019 e 2020
Le attese per l’anno in corso ed il prossimo, invece, sono per un rallentamento della crescita. «Quest’anno e nel 2020 – ha dichiarato Al Remeithi, presidente del worldsteel Economics Committee – la richiesta mondiale di acciaio continuerà a salire, ma con tassi più moderati a causa di un minor dinamismo dell’economia globale. Le incertezze legate alla volatilità nei mercati finanziari ed al commercio estero potranno però rappresentare un elemento di rischio». Tradotto in numeri, ciò significa che il 2019 si concluderà con un consumo di 1,735 miliardi di tonnellate di acciaio (+1,3% rispetto all’anno precedente) ed il 2020 a 1,752 miliardi di tonnellate (+1,0%).
Per ciò che concerne i Paesi con economie avanzate, «la domanda di acciaio è salita dell’1,8% nel 2018 – scrive World Steel Association -, dopo un 2017 a +3,1%. Nel 2019 ci attendiamo che si scenda al +0,3% ed al +0,7% nel 2020, riflettendo un deterioramento soprattutto nel commercio estero». Entrando nel dettaglio «lo sviluppo della richiesta negli USA frenerà a causa della riduzione degli effetti degli stimoli fiscali e della normalizzazione della politica monetaria», mentre nell’Ue «le economie dovranno far fronte alla riduzione dei commerci esteri ed alle incertezze legate alla Brexit. Ci aspettiamo una domanda ancora più debole in Europa (+0,3% rispetto al 2018), soprattutto nelle economie più dipendenti dall’export. Grazie alla riduzione delle tensioni commerciali, nel 2020 il tasso di crescita sarà dell’1,2%». In Giappone e Corea del Sud, invece, è attesa una moderata contrazione del consumo.

Cina: segno «più» nel 2019
Nei Paesi in via di sviluppo (Cina esclusa) la domanda salirà del 2,9% nel 2019, mentre in Cina il tasso di sviluppo sarà dell’1,0%. Nel Paese asiatico l’aumento degli stimoli all’economia da parte di Pechino dovrebbe rafforzare la domanda quest’anno, ma l’effetto non durerà nel 2020: -1,0%.
Nelle economie in via di sviluppo (Cina esclusa), invece, il 2020 si presenta molto positivo: +4,6%, grazie soprattutto al contributo dell’India (+7,1% nel 2019 e +7,2% nel 2020), dei Paesi del centro e sud America (+7,5% nel 2020) e della Turchia, che dopo il crollo del 2018 (-14,9%) e del 2019 (-4,9%), nel 2020 tornerà a correre (+8,0%).

Italia: crescita nella media anche nel 2020
Performance nella media anche per l'Italia nei prossimi anni. Il nostro Paese resta al nono posto tra i maggiori utilizzatori mondiali e vedrà i consumi assestarsi su un +1% per il 2019, con 26,7 milioni di tonnellate; per poi salire ad un +1,2% nel 2020 con una richiesta che dovrebbe arrivare attorno ai 27 milioni di tonnellate annui.

 

 

Fonte: siderweb.com

Pubblicato in News 2019

Crescono le tonnellate ma rallenta la spinta di crescita. Questa, in estrema sintesi, l’aspettativa sulla domanda di acciaio 2019 della World Steel Association. In occasione dello Steel Committee dell'OCSE tenutosi la scorsa settimana a Parigi, Nae Hee Han, responsabile degli studi statistici dell’associazione dei produttori mondiali, ha anticipato le attese sull’ andamento della domanda che saranno inserite nell’ edizione di aprile 2019 dello Short Range Outlook.

Pubblicato in News 2019

 

Né ottimisti, né pessimisti. Gli analisti della Cisa, la China Iron and Steel Association, prevedono per il 2019 un consumo di acciaio di 850-900 milioni di tonnellate, del tutto in linea con i numeri dello scorso anno (870 milioni di tonnellate). Lo ha spiegato oggi il vicepresidente dell’associazione, Chi Jingdong, durante la diciassettesima International Steel Market and Trade Conference che si è tenuta a Nanchino, riporta Mysteel Global.

Pubblicato in News 2019

Il leggero rifiato visto nella settimana chiusasi il 16 marzo non pregiudica lo stato di forma della produzione siderurgica americana.

Pubblicato in News 2019

Più import e più export. Il 2018 si chiude con un incremento sia delle importazioni sia delle esportazioni italiane di materie prime siderurgiche, semilavorati e prodotti finiti in acciaio.

Pubblicato in News 2019


È di difficile lettura la partenza nel 2019 della produzione italiana di acciaio. 

I dati pubblicati da Federacciai dicono di un gennaio che si è chiuso in rallentamento del 3,6% rispetto allo stesso mese del 2018, con un output di 1,959 milioni di tonnellate. Basta un rapido approfondimento, però, per dare un'interpretazione meno negativa rispetto al numero puro: va tenuto conto del fatto che l’industria italiana ha avuto un sensibile rallentamento nell’ultima parte dell’anno e che a gennaio 2018 la fase espansiva dell’economia era in pieno vigore.

Pubblicato in News 2019

Sfiora i 10 milioni di tonnellate il deficit della bilancia commerciale siderurgica italiana. Secondo i dati Istat elaborati dall’Ufficio Studi di siderweb, infatti, tra gennaio e novembre le importazioni hanno superato le esportazioni di 9,959 milioni di tonnellate, contro i -8,670 milioni di tonnellate del medesimo periodo del 2017. Entrando nel dettaglio, le importazioni sono state pari a 27,246 milioni di tonnellate, mentre le esportazioni a 17,287 milioni di tonnellate.

Pubblicato in News 2019

Alla fine la produzione di acciaio ha chiuso anche il 2018 in decisa risalita. I dati aggiornati al 31 dicembre di World Steel Association (WSA) hanno certificato una crescita del 4,6%, con la bilancia mondiale che si è fermata a 1,808 miliardi di tonnellate.

Pubblicato in News 2019

Nell’Economic and Steel Market Outlook di aprile 2017, Eurofer ha ritoccato verso l’alto, dall’1,9% al 2,3%, le previsioni di crescita dei settori utilizzatori di acciaio nel 2017.

Pubblicato in News 2017

La domanda di acciaio crescerà anche nel 2018. Ne è convinta la World Steel Association che scommette su un’ulteriore rafforzamento della richiesta fino a sfiorare quota 1,55 miliardi di tonnellate.

Pubblicato in News 2017
Pagina 1 di 3

Euro Sider Scalo S.p.A.
Via degli Emigranti, 9
25040 Cividate Camuno (Bs) Italia
Tel +39 0364 340206 - Fax +39 0364 340209

Sede legale e amministrativa Via degli Emigranti, n° 9 25040 Cividate Camuno, BRESCIA Cap. Soc. € 2.000.000 i.v. Reg. Imprese Brescia n. 35883 R.E.A di Brescia n.302331 C.F.02887820179 - P.IVA 00701510984

© 2017 Euro Sider Scalo. All Rights Reserved. Designed By Digima