Lunedì, 12 Settembre 2016 00:00

Scambi commerciali, nessuno scossone a giugno - Migliora l'export verso i Paesi extra Ue, ma il saldo resta negativo per quasi 3 milioni di tonnellate per Federacciai

Il primo semestre 2016 si è chiuso senza grandi scossoni alla bilancia commerciale estera dell’acciaio italiano: il saldo tra esportazioni e importazioni si è confermato in attivo nei flussi commerciali intracomunitari con un valore positivo di oltre un milione di tonnellate; negativo, invece, negli scambi con i Paesi extra Unione Europea. Lo dice l’aggiornamento mensile di Federacciai, che ha fatto il punto sui dati del commercio estero dei prodotti siderurgici italiani.

Tra gennaio e maggio 2016 sono state importate dall’Unione Europea 4,276 milioni di tonnellate di acciaio, e cioè l’1,5% in meno rispetto allo stesso intervallo del 2015. In netto calo, sempre in termini tendenziali, l’import di lingotti e semilavorati (-32,9%); in crescita, invece, quello dei prodotti di prima trasformazione (+28,4%) che sono salite e 461mila tonnellate.

Continuano a crescere le esportazioni: nei primi 5 mesi dell’anno sono state spedite nell’Europa dei 28 5,302 tonnellate di acciaio, in crescita in termini tendenziali del 12,1% (era l’11,2% nella rilevazione del mese precedente). Prodotti lunghi (+12,1%), piani (+16,7%) e di prima trasformazione (+7,4%) continuano ad essere in cima alla lista degli ordini.

 


Resta in passivo la bilancia commerciale relativa agli scambi con i Paesi extra europei, che tra gennaio e giugno 2016 si è fermata a -2,779 milioni di tonnellate di acciaio.

A livello tendenziale, le importazioni sono aumentate dell’1,7% ma la tendenza è al ribasso (a maggio era +9,7%). In Italia sono arrivate 5,638 milioni di tonnellate di acciaio. Si tratta in massima parte (2,993 milioni di tonnellate) di prodotti piani, che registrano però una lieve flessione (-3,5%). In calo (-13,6%) anche le importazioni di prodotti di prima trasformazione, scese a 223mila tonnellate.

In calo rispetto al primo semestre del 2016 le esportazioni, anche se in miglioramento: si è passati da una variazione tendenziale del -9,4% dell’intervallo gennaio-maggio 2016 al -6,9% rilevato a giugno. In termini quantitativi, tra gennaio e giugno sono state spedite nei paesi extra Ue 2,589 milioni di tonnellate di acciaio. Sono i prodotti lunghi a far muovere di più l’ago della bilancia, con 1,092 milione di tonnellate uscito dall’Italia, in calo del 2,7% sul primo semestre 2015.

 

 

 

 

Fonte: siderweb.com

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