Giovedì, 30 Giugno 2016 00:00

Stati Generali dell'ACCIAIO - La Brexit cambia ancora la geografia dell'acciaio europeo

Brexit, Mes alla Cina, Ilva, Action Plan dell'acciaio. Sono stati questi alcuni dei temi trattati nel tavolo di lavoro degli Stati Generali dell'ACCIAIO dedicato alla nuova geografia dell'acciaio. Tavolo moderato dal direttore di Siderweb Stefano Ferrari, a cui hanno partecipato il vicepresidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, il presidente di Federacciai Antonio Gozzi ed il presidente di Assofermet Acciai Tommaso Sandrini.

In linea le posizioni dei tre relatori su Brexit e Mes, vale a dire una estrema cautela sull'impatto dell'uscita della Gran Bretagna nel primo caso e una totale contrarietà alla concessione dello status di economia di mercato alla Cina. Diversa, invece, la posizione in materia di antidumping relativamente all'allargamento dei provvedimenti antidumping anche ad altri paesi su cui soprattutto Sandrini si è concentrato, evidenziando che l'unico vero paese su cui ci si deve concentrare in materia antidumping è la Cina.
Tra le richieste rivolte alle istituzioni, Gozzi chiede un piano governato di riduzione delle produzioni di acciaio e una base-line comune in materia di standard ambientali.
Per Sandrini serve rimettere al centro la manifattura che non può rivolgersi solo a produzioni di nicchia, mentre su Ilva il presidente di Assofermet chiede che ne venga posto al centro il piano industriale.
Tajani ha concluso ribadendo come, per riuscire a dare corpo ai cambiamenti, ci sia bisogno di un impegno condiviso a cui anche l’Europa, soprattutto dopo la Brexit, deve dare risposta.
Nel corso del confronto Gozzi infine ha lanciato per l'autunno un grande evento di confronto sulla riqualificazione edilizia delle periferie come volano per l'intera filiera.



Fonte: siderweb.com

Brexit, Mes alla Cina, Ilva, Action Plan dell'acciaio. Sono stati questi alcuni dei temi trattati nel tavolo di lavoro degli Stati Generali dell'ACCIAIO dedicato alla nuova geografia dell'acciaio. Tavolo moderato dal direttore di Siderweb Stefano Ferrari, a cui hanno partecipato il vicepresidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, il presidente di Federacciai Antonio Gozzi ed il presidente di Assofermet Acciai Tommaso Sandrini.
In linea le posizioni dei tre relatori su Brexit e Mes, vale a dire una estrema cautela sull'impatto dell'uscita della Gran Bretagna nel primo caso e una totale contrarietà alla concessione dello status di economia di mercato alla Cina. Diversa, invece, la posizione in materia di antidumping relativamente all'allargamento dei provvedimenti antidumping anche ad altri paesi su cui soprattutto Sandrini si è concentrato, evidenziando che l'unico vero paese su cui ci si deve concentrare in materia antidumping è la Cina.
Tra le richieste rivolte alle istituzioni, Gozzi chiede un piano governato di riduzione delle produzioni di acciaio e una base-line comune in materia di standard ambientali. 
Per Sandrini serve rimettere al centro la manifattura che non può rivolgersi solo a produzioni di nicchia, mentre su Ilva il presidente di Assofermet chiede che ne venga posto al centro il piano industriale.
Tajani ha concluso ribadendo come, per riuscire a dare corpo ai cambiamenti, ci sia bisogno di un impegno condiviso a cui anche l’Europa, soprattutto dopo la Brexit, deve dare risposta.
Nel corso del confronto Gozzi infine ha lanciato per l'autunno un grande evento di confronto sulla riqualificazione edilizia delle periferie come volano per l'intera filiera.

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