Giovedì, 09 Ottobre 2014 00:00

Acciaio - Ad un passo dall’Ue i mercati con maggior potenziale nel 2015

Se le aziende siderurgiche europee riusciranno ad attrezzarsi per l’export, il 2015 potrebbe far registrare qualche bella sorpresa. Secondo le previsioni contenute nell’annuale «Short range outlook» della World Steel Association, infatti, l’anno prossimo le aree che garantiranno le migliori prospettive di crescita in fatto di consumi di acciaio sono ad un passo dall’Ue.

Ma andiamo con ordine, partendo dal 2014. Per l’anno in corso l’associazione dei produttori mondiali di acciaio si attende un consumo apparente mondiale di 1,562 miliardi di tonnellate, con un incremento del 2,0% rispetto all’anno precedente. L’area che garantirà il maggior dinamismo quest’anno è il NAFTA, con un +6,4% ed un assorbimento di acciaio pari a 138 milioni di tonnellate. Segue l’Europa (+4,0% a 146 milioni di tonnellate), l’Africa (+2,8% a 35 milioni di tonnellate), il Medio Oriente (+2,3% a 52 milioni di tonnellate), gli altri Paesi europei (+1,9% a 38 milioni di tonnellate) e l’Asia (+1,7% a 1,050 miliardi di tonnellate). In territorio negativo, invece, l’America centro-meridionale (-2,4% a 48 milioni di tonnellate) e la CSI, con un -3,8% e 57 milioni di tonnellate.
Nel 2015, invece, la crescita si concentrerà attorno al bacino del Mediterraneo. Ad aprire la graduatoria c’è l’Africa: +8,0% e 37 milioni di tonnellate di consumi. Seguono il Medio Oriente (+6,0% e 55 milioni di tonnellate), gli altri Paesi europei (+3,8% e 39 milioni di tonnellate), il centro-sud America (+3,4% a 50 milioni di tonnellate), l’Europa (+2,9% a 150 milioni di tonnellate), il NAFTA (+2,2% a 141 milioni di tonnellate), il CSI (+1,9% a 58 milioni di tonnellate) e l’Asia (+1,4% a 1,064 miliardi di tonnellate). Prendendo in considerazione gli attesi incrementi di consumo in Europa e nelle aree limitrofe (Africa, Medio Oriente ed altri Paesi europei) si scopre che nel 2015 la WSA si aspetta un aumento di assorbimento di prodotti siderurgici di 10 milioni di tonnellate (4 in Europa, 3 in Medio Oriente, 2 in Africa e 1 nei Paesi europei non facenti parte dell’Unione): anche se si tratta di una cifra non sufficiente a far riassorbire le capacità produttive in eccesso, anche se guadagnare quote su questi mercati non sarà facile, per i produttori ed i trader europei si aprono buone possibilità nel 2015, un anno che porta con sé, quindi, delle premesse molto positive.

Le previsioni di crescita secondo World Steel Association



Fonte: siderweb.com

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