Venerdì, 02 Maggio 2014 00:00

Piombino - Rossi: entro tre anni a Piombino un polo siderurgico di avanguardia

Piombino non rinuncia alla siderurgia. A confermarlo il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che, nel corso della relazione al Consiglio regionale sulla Lucchini, ha ribadito: «È avvenuto ciò che tutti i lavoratori avrebbero voluto scongiurare, cioè la chiusura dell'area a caldo. - ha detto Rossi - Tuttavia l'accordo di programma, frutto della lotta dei lavoratori e dell'impegno delle istituzioni, permette di affrontare il futuro e di non darsi per vinti. L'Europa ha un Piano per la siderurgia e in questo Piano Piombino avrà un ruolo grazie alla riconversione ecologica. Una riconversione a cui - ha proseguito il presidente - i lavoratori chiedono di partecipare attivamente, non chiedendo la cassa integrazione, ma un contratto di solidarietà che permetta loro di lavorare alle bonifiche del sito e di presidiare gli impianti perché l'acciaio riprenda.

Quello che si progetta per Piombino è il più grande intervento mai fatto dalla Regione per una realtà industriale - ha proseguito il presidente - ricordando i termini economico-finanziari dell'accordo: tra il polo siderurgico e l'ammodernamento del porto, arriveranno a Piombino 275 milioni. Di questi, ben 142 milioni sono le risorse della Regione Toscana. Per il polo siderurgico 142,2 milioni. Di cui dal Governo: 50 milioni per le bonifiche (messa in sicurezza della falda e del suolo) e 20 milioni per agevolazioni per investimenti. Dalla Regione 62,2 milioni per agevolazioni degli investimenti e 10 per bonifiche delle aree demaniali marittime. Per ammodernamento del porto: 133 milioni. Di cui dal Governo arrivano 56 milioni, dalla Regione 70,8 milioni e 5,6 dall'Autorità portuale».
Rossi è anche tornato a fare il punto sui lavori al porto spiegando che stanno proseguendo in tempi rapidi, tali da non far rinunciare all'idea che Costa Concordia possa essere trasportata e smantellata proprio a Piombino. La parte dell'Accordo su cui il presidente si è detto meno convinto (e di averlo fatto presente anche al presidente del Consiglio) è quella relativa a strade e trasporti, su cui la Regione si aspetta un impegno maggiore. La Tirrenica va fatta, ha detto ancora, tocca al governo intervenire e alla Sat costruire. «La Regione chiede che i lavori partano il più presto possibile» ha ribadito con fermezza il Governatore toscano.



Fonte: siderweb.com

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