Giovedì, 01 Agosto 2013 00:00

Bilanci 2012 - Ori Martin: ricavi in leggera discesa. L’aumento dei costi dimezza l’utile netto

Bilancio dolceamaro per la bresciana Ori Martin. Sebbene i conti relativi al 2012 conservino il sapore dolce dell’utile, nonostante uno degli anni più difficili della crisi a parte il 2009, non si può far a meno di pensare a quei 10,7 milioni di euro di utile persi in un solo anno.

L’utile netto 2012 è quindi stato di 10,6 milioni di euro (dopo aver effettuato ammortamenti e accantonamenti per 13,3 milioni di euro), mentre i ricavi, in flessione del 9,6% rispetto al 2011, si sono assestati a 384,6 milioni di euro. Come rimarcato nella nota stampa di commento al bilancio, i «risultati reddituali si presentano positivi, con un Ebitda di 32,4 milioni di euro, pari all’8,4% del fatturato a cui si aggiunge un cash flow di 29,7 milioni di euro pari al 7,7% del fatturato».
Risultati condizionati in parte dall’andamento congiunturale: nel 2012 infatti «il fatturato del settore acciai speciali ha registrato una flessione del 13,4% determinata sia da una riduzione dei volumi venduti, pari a -5,4%, sia da un decremento del prezzo medio di vendita pari al -8,4% rispetto al 2011. Il fatturato del tondo per cemento armato è rimasto sostanzialmente stabile con una flessione del -3,5%, i quantitativi venduti hanno registrato un moderato incremento pari al +2,0%, mentre il prezzo di vendita segna una flessione pari a -5,4%. A livello di volumi produttivi invece il 2012 ha fatto segnare una crescita del 3,3% rispetto alle produzioni dell’acciaieria, che ha superato le 605 mila tonnellate di acciaio, mentre i laminatoi sono andati ben oltre le 526 mila tonnellate di acciaio lavorato. Produzione destinata per il 37% alle esportazioni, praticamente un raddoppio dei volumi rispetto alla quota del 13,5% a cui si era fermato il 2011.


Per le società controllate invece, la Trafilati Martin SpA di Cologne (BS) «ha raggiunto ricavi  pari a 50,8 milioni di euro, con una riduzione del -15,2%, con un cash flow lordo pari a 5,0 milioni di euro (9,8% del fatturato) ed un risultato netto di 2,2 milioni», mentre la Siderurgica Latina Martin SpA (sede a Ceprano – FR), «ha realizzato un fatturato di 23,1 milioni di euro registrando una flessione rispetto all’esercizio 2011 pari al -13,3% e generando un cash flow lordo di -1,5 milioni di euro (-6,7% del fatturato) ed una perdita netta di 3,3  milioni di euro».

 

Fonte: siderweb.com

Ultima modifica il Mercoledì, 04 Settembre 2013 08:27

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