Sabato, 22 Settembre 2012 00:00

Ilva - Ecco il piano di risanamento

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Un’Ilva più verde entro il 2016. Questo il massimo orizzonte temporale fissato dal piano da oltre 400 milioni di euro presentato ieri dalla società siderurgica a Procura di Taranto e giornalisti. Ad onor del vero i quattro anni di orizzonte riguardano solo tre dei 35 interventi immediati presentati e calendarizzati nel cronoprogamma di intervento inviato alla magistratura.

Tre interventi riguardanti la chiusura dei nastri di trasporto delle materie prime, l’impermeabilizzazione dei parchi materie prime per il riutilizzo delle acque di bagnatura e l’installazione di ulteriori filtri a valle degli attuali sull’altoforno, provvedimento quest’ultimo subordinato però ad uno studio di fattibilità. Per il restante 90% degli interventi l’orizzonte temporale di messa in funzione massimo è rappresentato dal 31/12/2013, ma la media di intervento è quantificabile in quasi 8 mesi.

Ferante: «Raggiungere l’equilibrio»
«Abbiamo presentato un’istanza che non chiede di modificare le decisioni assunte – ha ribadito Bruno Ferrante ai giornalisti. Noi ci muoviamo nel solco delle decisioni dell’autorità giudiziaria. Il riesame ha stabilito i valori da perseguire, il primo valore è l’abbattimento dell’inquinamento e quindi il risanamento degli impianti, ma il riesame ha parlato anche di salvaguardia degli impianti e di attività strategica produttiva. Tenendo conto dei fattori indicati, per rispettare questi valori c’è la necessità di avere quella minima attività strategica produttiva per raggiungere il punto d’equilibrio tra risanamento ambientale, salute, impianti, impresa e lavoro. Noi riteniamo che per tenere insieme tutti questi valori dobbiamo esprimere un minimo di capacità produttiva».
Parchi minerari
Gli interventi indicati riguarderanno praticamente tutti i reparti dell’area a caldo posti sotto sequestro. A partire dai discussi parchi minerari sui quali si punta da un abbattimento nella dispersione di polveri compreso tra il  70% e il 90%. Inoltre Ilva ha annunciato di aver già dato incarico alla Paul Wurth di progettare un sistema di copertura dei parchi, in attesa del quale però l’abbattimento emissivo dovrebbe essere raggiunto attraverso: l’impermeabilizzazione dei parchi, il completamento della barriera frangivento, la filmatura settimanale dei parchi, la riduzione del 20% sulla giacenza media da metà ottobre, l’umidificazione delle piste e la riduzione del 50% nei limiti di velocità, una nuova rete di idranti e il posizionamento di fog-cannon e un sistema di monitoraggio meteo che attiva automaticamente le procedure di umidificazione in base all’intensità del vento.
Cokerie
Nel reparto cokerie invece verranno completati gli interventi in corso sulle batterie 9 e 10 già in fase di ristrutturazione mentre da dicembre verranno fermate le batterie 5 e 6.
Nel dettaglio si provvederà: alla demolizione e ricostruzione del piano di carica, delle pareti refrattarie e dei rigeneratori dei forni a coke, alla sostituzione delle carpenterie, dei telai fissi e delle porte dei forni, alla sostituzione dei bariletti di convogliamento gas, al rifacimento di tutte le reti di fluidi di servizio all’impianto, all’installazione del sistema “Proven” per la regolazione della pressione interna dei forni, alla ricostruzione della torre di spegnimento numero 3.
Altoforni
Da dicembre si metterà mano anche agli altoforni 1 e 2 con lo spegnimento dell’altoforno 1 che inevitabilmente genererà un calo produttivo che si protrarrà almeno fino all’ottobre 2013.
Sull’altoforno 1 verrà realizzato di un nuovo impianto di condensazione dei vapori prodotti nella fase di granulazione della loppa, e di un nuovo impianto di depolverazione delle stock-house con filtri a tessuto in sostituzione degli esistenti impianti a umido.
L’altoforno 2 invece prevederà interventi per la realizzazione di un nuovo impianto di depolverazione delle stock-house con filtri a tessuto in sostituzione degli esistenti impianti a umido.
Agglomerato
In previsione la sostituzione dell’impianto di depolverazione secondaria delle linee di agglomerazione E e D, con la sostituzione della tecnologia a filtri elettrostatici con la tecnologia dei filtri a tessuto e potenziamento della capacità di aspirazione.
Completamento delle attività già avviate finalizzate al miglioramento delle prestazioni dei raffreddatori rotanti sia in termini di captazione delle polveri sia di aumento dell’efficienza energetica.
Ilva ha inoltre incaricato le società Siemens VAI, Paul Wurt e Alstom-Power di verificare se vi sono nuove tecnologie che consentano di inserire a valle degli elettrofiltri MEEP nuovi filtri a tessuto.
Acciaieria e area rottami
Riduzione dei fenomeni di slopping e copertura anche dei parchi rottame, sono due degli obiettivi da raggiungere sugli interventi previsti per l’acciaieria e area rottami
Per l’acciaieria in pratica si provvederà a: adottare un impianto di aspirazione desolforazione ghisa in siviera, inoltre sull’acciaieria 1 è prevista la chiusura e copertura del tetto e la costruzione di un nuovo filtro a tessuto con capacità di filtrazione di circa 3,2 milioni di metri cubi all’ora.
Sull’area rottami è stato richiesto alle società Danieli, SMS Demag, Vai, Pelfa Group e Eko-Plant uno studio per la completa copertura e chiusura dell’area interessata dallo svuotamento delle paiole. Gli studi saranno completati entro il 2012. Nella copertura inoltre, sarà installato un impianto costituito da fog cannon.
Mapelli: «Piano realistico»
«Mi sembra piano realistico per interventi e tempi indicato – ha commentato Carlo Mapelli (Politecnico di Milano) -. Un piano redatto con i piedi per terra con l’intenzione anche di programmare interventi compatibili con le esigenze di coloro che abitano vicino all’impianto. Credo però che in più però sarebbe auspicabile un intervento per il raffreddamento a secco del coke, che potrebbe comportare un ulteriore e sensibile abbattimento nelle emissioni inquinanti».
Da rilevare però che il piano attuale è una proposta di interventi immediati per l’abbattimento, non è escluso come ribadito dalla stessa azienda che altri interventi verranno presentati e calendarizzati al termine della procedura per il rilascio della nuova Aia.
Fonte: Siderweb.com
Letto 5327 volte Ultima modifica il Venerdì, 15 Marzo 2013 11:21

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