Venerdì, 30 Settembre 2011 00:00

Rottame - Attualità e prospettive del settore nel 2011 e nel 2012

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In occasione del focus sul comparto della ghisa e del rottame che si è tenuto nella sede di Siderweb, il direttore dell’ufficio studi di Siderweb Gianfranco Tosini ha presentato alcune slide sull'andamento del mercato a livello globale e nazionale. Di seguito il commento alle diapositive. Per scaricare le slide clicca qui.

La produzione mondiale di acciaio è cresciuta mediamente dell’8,4% nei primi otto mesi del 2011 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, superando di oltre 9 punti percentuali il record del 2008. L’incremento della produzione rispetto al periodo pre-crisi è però concentrato in alcuni paesi (Cina, India, Corea del Sud e Turchia), mentre nella maggior parte degli altri paesi la produzione è rimasta sotto il livello del 2008.
In Italia la produzione di acciaio è aumentata dell’11,3% nei primi otto mesi di quest’anno rispetto allo stesso periodo del 2010, dodici punti percentuali sotto il livello raggiunto nel 2008. L’aumento della produzione di acciaio ha influito sul prezzo del rottame, che nei primi mesi del 2011 ha toccato il secondo livello più alto dopo quello di maggio-giugno del 2008. Nei mesi successivi il prezzo del rottame si è stabilizzato poco sotto il livello raggiunto ad inizio anno. L’andamento delle altre materie prime utilizzate per la produzione di acciaio (minerale e coke) è stato più sostenuto rispetto al rottame.
Anche le importazioni di rottame sono cresciute toccando un nuovo record nel secondo trimestre di quest’anno.
La crescita maggiore della produzione di acciaio ha riguardato i prodotti piani, mentre i prodotti lunghi (esclusi quelli destinati all’industria manifatturiera e all’automotive) hanno risentito ancora della stagnazione del settore delle costruzioni e della difficoltà ad esportare nei paesi del Nord Africa e Medio Oriente.
Nell’ultimo quadrimestre del 2001 si prevede un rallentamento della produzione di acciaio a causa della decelerazione della crescita dell’economia, sia nei paesi avanzati che in quelli emergenti e in via di sviluppo.
La flessione della produzione sarà maggiore di quella del consumo reale a causa della riduzione delle scorte. Il calo dei consumi sarà più marcato per i prodotti piani e i prodotti lunghi destinati all’industria manifatturiera e dei trasporti, riducendo il differenziale di crescita fra questi due comparti e quello dei prodotti lunghi destinati alle costruzioni.
La revisione al ribasso delle stime di crescita dell’economia mondiale avrà un effetto negativo sul consumo e sulla produzione di acciaio nel 2012, in particolare nel primo semestre. Il calo della domanda sarà più forte nei paesi sviluppati a causa della politica di rientro dal debito pubblico che ridurrà la spesa anche per investimenti. Tra i settori utilizzatori il rallentamento maggiore nel tasso di crescita dell’attività riguarderà l’automotive, la meccanica e i prodotti in metallo.

 

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Letto 6180 volte Ultima modifica il Venerdì, 15 Marzo 2013 11:21

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