Venerdì, 07 Maggio 2010 00:00

Sette giorni d’acciao - Un breve focus sulla settimana siderurgica appena trascorsa

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Siderweb – Pubblicato il primo «Speciale costruttori», un pdf di 19 pagine redatto da Siderweb che esplora il settore tramite approfondimenti nei comparti della carpenteria metallica, delle scaffalature, della sicurezza stradale, dell’ingegneria civile e delle travi reticolari. Per scaricare gratuitamente il pdf clicca qui.

Peter F. MarcusL’industria dell’acciaio crescerà nel corso del 2010 ma il 2011 vivrà un nuovo appiattimento. Queste sono le previsioni di Peter F. Marcus inserite dall’analista di World Steel Dynamics nel proprio intervento in occasione della presentazione mondiale del nuovo impianto Esp di Arvedi.

Arvedi – È stato presentato il 5 maggio il nuovo impianto cremonese del gruppo Arvedi. Innovative le caratteristiche della neo acciaieria, sviluppata in collaborazione con Siemens Vai, che ridurrà i tempi di produzione in modo ecocompatibile per una produzione massima di 450 tonnellate ad ora con una sola linea di colata continua. Alla costruzione del nuovo impianto costato circa 500 milioni di euro hanno collaborato 235 imprese e 700 addetti qualificati, mentre sono state 540 le nuove assunzioni dedicate alla nuova linea che arriveranno a 650 con l’entrata a pieno regime dell’impianto prevista per il prossimo anno.

Ghisa e ferroleghe – Rallenta il mercato della ghisa nel nostro Paese. Il comparto, secondo Assofermet, ha subito nelle ultime settimane una battuta d’arresto: il mercato infatti rimane «incerto» e non riesce a trovare «l’equilibrio», rimanendo «in balia di prezzi altamente volatili». Confermata invece la lenta ma regolare salita delle ferroleghe nobili, quali Ferro-Molibdeno e Ferro-Vanadio, che si mantengono in trend positivo mentre le ferro-leghe di massa come Fe-Si, Si-Mn e Fe-Mn da circa tre settimane sono ferme.

Siderurgia, quale futuro? – Saranno due le sfide che nel prossimo futuro il settore si troverà ad affrontare. Queste le parole del direttore generale di Eurofer Gordon Moffat, intervistato da Siderweb. La prima sfida è rappresentata dai nuovi contratti imposti dai pochi produttori di materie prime, la seconda è rappresentata invece dall’attuale legislazione sul contenimento delle emissioni inquinanti. Secondo il Cavalier Giovanni Arvedi il comparto, per essere competitivo, deve sapersi «innovare e rinnovare», ricercando nei nuovi mercati (Medioriente, Sudan, Quatar) nuove fonti di ampliamento per generare utili.  Sull’attuale situazione del mercato siderurgico domina però l’incertezza dopo gli ultimi aumenti legati alle materie prime soprattutto per il terzo trimestre. Per Giuseppe Lucchini il nostro Paese sta affrontando una lunga fase in cui si è passati dalle 30/40 aziende che si occupavano di siderurgia 25 anni fa a 5/6. Una fase di consolidamento in cui però non si deve avere paura della parola regionale. Dire infatti che la siderurgia italiana sta diventando sempre più regionale non vuol dire sminuirne il ruolo ma prendere atto di una nuova tendenza del mercato. Nicola Riva è convinto che ci vogliano ancora alcuni anni perché si normalizzi la situazione del minerale, inoltre il passaggio ai contratti trimestrali mette in difficoltà i produttori di acciaio. Analisi condivisa anche da Giuseppe Pasini che pone anche l’accento sui cambiamenti che il settore ha vissuto: il mercato siderurgico mondiale è profondamente mutato negli ultimi mesi e i contratti trimestrali sul minerale ferroso provocano problemi alle aziende con i clienti legati a contratti di fornitura annuali o semestrali. «Siamo di fronte ad un cambiamento del modo di comprare e vendere acciaio, con una maggiore incidenza della speculazione finanziaria».

Nuovo Campsider – Salgono ancora le medie dei prezzi del rottame rispetto al mese di marzo mentre a maggio dovrebbero registrarsi diminuzioni. Lo ha detto a Siderweb Cesare Pasini, presidente di Nuovo Campsider, sottolineando che le medie sono più alte di 60-70 euro ma già dall’ultima settimana si è verificata una correzione al ribasso quantificabile in 20-30 euro tonnellata per le categorie di qualità più bassa e di circa 30-40 euro tonnellata per le altre. Ad innescare l’inversione di tendenza – spiega Pasini – è stato il sensibile rallentamento degli approvvigionamenti da parte della Turchia.

Inox - Crescono gli arrivi di acciaio inox a febbraio. Nel nostro Paese sono infatti arrivati dalle acciaierie europee circa 94.113 tonnellate di inox registrando un +19% rispetto allo stesso periodo 2009. Dai Paesi extra europei si segnalano  aumenti, anche superiori al 100%, nei quantitativi importati. Sono 80.740 le tonnellate di acciaio inox entrate nel nostro Paese a febbraio, un aumento del 137% rispetto allo stesso periodo del 2009

Prezzi -  La correzione sul rottame e su alcuni lunghi è la conferma che i mercati non possono reggere situazioni di estremo ipercomprato. Lo ha detto a Siderweb Achille Fornasini commentando i valori dell’ultima rilevazione prezzi del portale della siderurgia.

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Letto 5771 volte Ultima modifica il Venerdì, 15 Marzo 2013 11:21

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