Giovedì, 19 Novembre 2009 00:00

Economia & Mecati: positivo il PIL

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MONDO
Scende a settembre il deficit della bilancia commerciale USA, attestandosi a 36,5 miliardi di dollari, contro i 30,8 miliardi rivisti di agosto. Le attese del mercato erano per una discesa a 31,65 miliardi. Il dato è comunicato dal Bureau of Economic Analysis del Dipartimento del Commercio americano.
Le esportazioni di beni e servizi a settembre sono salite a 132 miliardi di dollari dai 128,3 miliardi di dollari precedenti, mentre le importazioni hanno visto un incremento a 168,4 miliardi dai 159,1 miliardi di dollari precedenti.
Nella settimana che si è conclusa il 7 novembre le nuove richieste per sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti hanno registrato una flessione di 12.000 unità, segnalando un miglioramento dello stato di salute del mercato del lavoro. Il numero di persone che continua a ricevere assegni di sussidio è sceso a 5.62 milioni da 5.77 milioni. Si tratta del livello più basso dallo scorso marzo.  Nel terzo trimestre il PIL è aumentato in termini congiunturali dello 0,9%.
Salgono del 10,5%  gli ordini di macchinari in Giappone. Il dato, riferito ad ottobre, è decisamente superiore alle attese degli analisti che avevano stimato un incremento del 4,1%. Su base annuale lo stesso indicatore ha fatto invece segnare una discesa del 22%, rilevazione comunque migliore delle stime pari a -26,2%.

EUROPA
Nel bollettino mensile della Bce migliorano le previsioni di crescita economica. In particolare l'Europa beneficia del ciclo delle scorte, della ripresa delle esportazioni e delle significative misure messe in atto per ripristinare il corretto funzionamento del sistema finanziario. Eurostat conferma la tendenza positiva. L’istituto rende noto i dati che mostrano che, dopo quindici mesi in discesa, il Pil europeo è tornato in segno positivo, facendo registrare nel terzo trimestre 2009 un +0,4% rispetto al trimestre precedente.
Sale in Germania la produzione industriale, segnando un +2,7% mensile a settembre, contro le attese del +1%. La produzione manifatturiera a settembre è salita del 3,2%, mentre quella edilizia è scesa dell'1,8% e quella energetica è aumentata dello 0,4%. Il Pil è cresciuto dello 0,7% nel terzo trimestre, trainato da esportazioni, investimenti industriali e costruzioni.
Cala dell’1,5% la produzione industriale in Francia a settembre, ma sale del 2,9% nel terzo trimestre. Gli analisti si aspettavano un incremento dello 0,5% mensile a settembre. Nello stesso mese l’output manifatturiero scende dell’1,6%, mentre la produzione del settore auto affonda del 7,9%, dopo il +17,9% di agosto. Il Pil francese nel secondo trimestre è salito dello 0,3%, per la seconda volta in positivo dopo quattro trimestri in calo.

ITALIA
A Settembre, secondo l’ISTAT, l'indice della produzione industriale destagionalizzata ha segnato una diminuzione del 5,3% rispetto ad agosto 2009, tornando così sui livelli raggiunti a luglio scorso.
La variazione congiunturale della media degli ultimi tre mesi rispetto a quella dei tre mesi immediatamente precedenti è pari a più 4,0%. L'indice della produzione corretto per gli effetti di calendario ha registrato a settembre una diminuzione tendenziale del 15,7% (i giorni lavorativi sono stati 22 come a settembre 2008), mentre nei primi nove mesi la variazione rispetto allo stesso periodo del 2008 è stata di meno 20,3% (i giorni lavorativi sono stati 190 come nel 2008).
Nel terzo trimestre del 2009 il prodotto interno lordo è aumentato dello 0,6% rispetto al trimestre precedente ed è diminuito del 4,6% rispetto al terzo trimestre del 2008. Gli italiani continuano a essere preoccupati dalla crisi, riducono i consumi, aumentano il risparmio. Dall'indagine Confesercenti-Ispo emerge che oltre il 90% degli italiani si dichiara «molto» o «abbastanza» preoccupato per la situazione economica, mentre solo l'11% ritiene che il peggio sia passato. I dati sulle vendite dei primi otto mesi dell'anno evidenziano una riduzione della spesa soprattutto per i beni non alimentari: fra questi spiccano i dati negativi di abbigliamento, calzature, utensileria, libri, giornali e riviste e altri prodotti come orologi e gioielli. La questione del lavoro investe l'occupazione nel commercio, nel turismo e nei servizi, con variazioni negative che arrivano al 4%. L'Osservatorio congiunturale 2009 sull'industria delle costruzioni ha evidenziato una crescente richiesta di case soprattutto per le fasce deboli. Segnali di una effettiva ripresa del comparto restano ancora lontani anche perché il settore ha risentito in modo pesante degli effetti della crisi internazionale.Il rapporto "Domanda di lavoro e retribuzioni nelle imprese italiane", realizzato da Unioncamere insieme a OD&M Consulting, rivela che le retribuzioni medie dei dipendenti delle imprese private nel 2008 ammontano a poco meno di 2.000 euro lordi al mese, 25.510 euro all'anno, segnando un +1,7% rispetto al 2007.

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Letto 8521 volte Ultima modifica il Venerdì, 15 Marzo 2013 11:21
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