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Giovedì, 05 Novembre 2009 00:00

Conti pubblici Commissione Europea: il Pil italiano tonerà a salire nel 2010 e il deficit resterà al 5,3%

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Il deficit italiano si assesterà per il periodo 2009 2010 al 5,3%, per ridiscendere al 2011 al 5,1% sempre che le politiche economiche messe in campo non subiscano variazioni. Il Pil italiano invece, nel 2009 vedrà un calo del 4,7%, ma tornerà con il segno positivo già nel 2010, con un +0,7% e ancor più nel 2011 con +1,4%.

Sono questi i dati principali emersi dalle proiezioni contenute nelle Previsioni economiche d'autunno, pubblicate oggi dalla Commissione Europea.
Per quanto riguarda il deficit, si tratta di una correzione al ribasso rispetto alle previsioni economiche di primavera, che parlavano invece di un disavanzo al 4,5% del Pil nel 2009 e al 4,8% nel 2010. La Commissione sottolinea che «la risposta del governo alla crisi ha dovuto essere attentamente bilanciata per la necessità di evitare un sostanziale deterioramento delle finanze pubbliche, visto l'altissimo debito pubblico in un contesto di un’aumentata avversione globale al rischio. Le misure prese finora per sostenere i gruppi a basso reddito e settori industriali chiave sono state finanziate principalmente riallocando fondi esistenti».
Tuttavia, prosegue Bruxelles, «anche così il deficit pubblico è previsto aumentare in modo marcato al 5,3% del Pil (dal 2,7% del 2008) e dovrebbe restare così anche nel 2011».
La contrazione del Pil prevista per l'anno in corso rileva un ritocco al rialzo rispetto alle previsioni intermedie, pubblicate in settembre (quando si parlava di -5,0%), ma in ribasso rispetto alle previsioni economiche di primavera (-4,4%). «Il Pil reale nel 2008 e nel 2009 – spiega la Commissione - riflette gli sviluppi nella produzione industriale. La contrazione è stata particolarmente pronunciata nell'ultimo trimestre del 2008 e nei primi tre mesi del 2009, mentre si è allentata durante i primi sei mesi dell’anno, la profondità della contrazione della produzione finora significa che per il 2009 nel suo insieme il Pil reale dovrebbe registrare il peggior crollo in decenni. Invece nel 2010 e nel 2011 l'attività economica, secondo le proiezioni, dovrebbe recuperare gradualmente». Bruxelles però sottolinea anche come la situazione italiana resta caratterizzata da un «elevatissimo debito pubblico», che salirà dal 114,6% del 2009, al 116,7% del 2010 al 117,8% del 2011.

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Letto 6763 volte Ultima modifica il Venerdì, 15 Marzo 2013 11:21

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