Lunedì, 02 Novembre 2009 00:00

Focus sulla settimana dal 26/10/09 al 30/10/09

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Federacciai - Continuano ad essere «freddissimi» i volumi degli scambi commerciali di acciaio dall’Italia.  Le importazioni si sono assestate a quota 7,859 milioni di tonnellate il 49,1% in meno se confrontate ai 15,438 milioni movimentati nel 2008. Stesso trend al ribasso anche per le esportazioni dove le tonnellate scambiate sono 8,034 milioni, il 37,6% in meno. Buone notizie vengono invece dal saldo commerciale che torna a far registrare, seppur di poco, un valore positivo con un più 175 mila tonnellate, un valore ben diverso rispetto ai – 2,573 milioni del 2008.

Acciaio nell’edilizia - CRESME: i consumi di acciaio da cemento armato  per il 2009 saranno a -15%.
Il calo percentuale del mercato, secondo le stime, porterà il consumo di acciaio a 4 milioni e 450 mila tonnellate nel 2009, quantità ben diverse rispetto alle 6 milioni e 430 mila tonnellate del 2006 ed alle circa 6 milioni e 200 mila del 2007. La filiera, dal valore di circa 8 miliardi di euro, nel 2008 ha visto nel settore costruzioni ridursi per effetto della crisi che ha pesantemente colpito il comparto.

Mercato: attese - L’Independent Steel Industry Analysts ha annunciato che la produzione mondiale di acciaio per il 2009 arriverà a 1200 milioni di tonnellate, con una riduzione del 9,5% rispetto all’anno precedente.  Per quanto riguarda l’Ue, la produzione migliorerà soprattutto nell’ultimo trimestre quando riapriranno alcuni impianti chiusi. Nonostante lo sprint finale la produzione annua calerà del 30%.
Nei paesi extraeuropei si prevede uno slittamento  verso il basso dell’8% rispetto allo scorso anno, negli USA il calo sarà del 20%, mentre l'industria siderurgica africana sfugge alla recessione economica mondiale subendo danni limitati. Situazione diversa per il  Medio Oriente in cui la produzione 2009 aumenta del 5% rispetto al 2008. Segno più anche per la panoramica sul mercato asiatico, che vede la produzione di acciaio aumentare di 16 milioni di tonnellate.

ArcelorMittal - Nel terzo trimestre dell’anno ArcelorMittal dà l’addio al “rosso”. Il maggior produttore siderurgico mondiale ha reso noto di aver ottenuto tra luglio e settembre un risultato netto positivo per 631 milioni di euro, contro una perdita di 581 milioni di euro riscontrata nel trimestre precedente. In aumento anche le consegne (+1,2 milioni di tonnellate) ed il fatturato, che mostra un progresso dell’1,5%. Nel corso del trimestre, inoltre, sono stati effettuati tagli dei costi di 370 milioni di euro e il debito netto è sceso a 14,59 miliardi di euro (-7,36 miliardi rispetto all’anno scorso).

Truffe e rottame con 73 milioni di euro in fatture false - A tanto ammonta la frode fiscale perpetrata nel settore  rottami metallici scoperta dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Alessandria. Sei sono le persone denunciate alla Procura della Repubblica di Alessandria, di cui tre in stato di arresto, colpite da ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Alessandria.
Gli arrestati sono un imprenditore di Vogogna (VB) con interessi nell’alessandrino, il titolare di una ditta individuale torinese e un commercialista novarese. Arresti domiciliari per i due. Gli indagati sono accusati di aver dato vita ad una struttura organica e funzionale alla frode fiscale, principale responsabile della frode sarebbe risultato l’imprenditore verbano che, utilizzando la falsa documentazione, sarebbe riuscito nei quattro anni di frode a “gonfiare” i costi e ad abbattere il reddito imponibile delle sue società succedutesi nel tempo, di cui l’ultima, ancora operante nel settore della compravendita di rottami metallici con sede a Spinetta Marengo.  

La classifica italiana dell’acciaio - Sono 32 i gruppi siderurgici italiani che hanno fatturato oltre 150 milioni di euro nel 2008. Lo si legge nel report dell'Ufficio studi di Mediobanca sull'impresa industriale e dei servizi. Secondo l'istituto l’azienda con il maggior giro d’affari nel comparto acciai rimane Riva Fire, con 11,26 miliardi di euro. Dopo il gruppo capitanato da Emilio Riva, al 10° posto assoluto della classifica comandata dal terzetto ENI-ENEL-FIAT, si piazzano Marcegaglia (4,25 miliardi di euro), Lucchini (2,70 miliardi di euro), ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni (2,46 miliardi di euro) e AFV Acciaierie Beltrame (2,017 miliardi di euro). Completano la top ten CLN, Siderurgica Investimenti, Dalmine, Feralpi Holding e Finarvedi. Tra i distributori in classifica, oltre a CLN, si segnalano Sofida (gruppo Gabrielli) al 12° posto nel ranking d’acciaio, Gruppo Manni al 18°, ArcelorMittal SCC Italia al 26°, Baosteel Italia Distribution Center al 30° posto e il gruppo Ferrero al 32°.

ArcelorMittal (2) - Discesa per  l’extra rottame per il mese di novembre. ArcelorMittal ha reso noto che per le consegne di novembre il prezzo subirà una battuta d’arresto, scendendo a 75 euro la tonnellata e tornando ai livelli di agosto 2009.  A settembre l’extra costava 110 euro la tonnellata.


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Letto 6155 volte Ultima modifica il Venerdì, 15 Marzo 2013 11:21
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