Martedì, 27 Maggio 2008 00:00

Focus sulla settimana dal 19/04/08 al 23/04/08

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Continua a crescere l’output mondiale di acciaio. Secondo i dati raccolti dall’IISI, infatti, ad aprile  la produzione globale di acciaio è salita del 5,6% rispetto allo stesso periodo del 2007, portandosi a 116.370.000 tonnellate. Bene anche il computo del primo quadrimestre quando le acciaierie mondiali hanno sfornato 457.286.000 di acciaio, il 5,7% in più rispetto allo scorso anno. Stabile la marcia dell’Europa a 27 ad aprile. Il mese scorso infatti, le acciaierie del Vecchio Continente hanno sfornato 18,15 milioni di tonnellate, stessa quantità prodotta nello stesso mese del 2007. Bene l’Italia che fa segnare +7,2% rispetto al 2007 a 2,89 milioni di tonnellate.

L’inossidabile potrebbe allungare il passo. Secondo le previsioni dell’ISSF (International Stainless Steel Forum), la produzione globale di acciaio inox nel 2008 potrebbe crescere del 6% passando da 27,66 milioni di tonnellate del 2007 a 29,32 milioni di tonnellate. Secondo l’ISSF, nel 2008 l’output crescerà trainato da una domanda reale tonica.

Salirà o scenderà il prezzo dell’acciaio nel prossimo futuro? Secondo alcuni esperti la strada dei rialzi è segnata, almeno fino alla fine del terzo trimestre a causa di una offerta che non riesce a soddisfare la domanda. Secondo altri analisti invece, a breve il settore sperimenterà una diminuzione generalizzata delle quotazioni dei finiti. Ciò avverrà a causa della possibile inversione di rotta del rottame, dell’impasse dell’utilizzo sotto il profilo finanziario, del probabile incremento delle offerte cinesi all’export, dell’azione di alcuni governi volta a calmierare il caro-acciaio e della riduzione dell’attività tipica dell’estate.

Il prezzo delle materie prime per il settore siderurgico è arrivato vicino al picco massimo e nei prossimi mesi è destinato a cambiar rotta. Questo è ciò che prevedono gli esperti del WSD. Secondo gli analisti americani, infatti, sulle quotazioni degli input produttivi ha influito un fattore speculativo destinato a scomparire ed a lasciare spazio ad una correzione dei prezzi.

Sul versante del rottame, alcune considerazioni spingono a pensare che ci potrà essere un cambiamento del trend. Sotto il profilo produttivo le acciaierie che nei mesi scorsi erano ricorse in maniera più massiccia al rottame potrebbero fare marcia indietro. Il commercio è invece spinto ad aumentare la raccolta ed a ridurre le scorte, facendo fluire sul mercato maggiori volumi di rottame. La concomitanza di questi due fattori (minor richiesta e maggior offerta) potrebbe quindi nei prossimi mesi portare ad una correzione delle quotazioni.

Sono cresciute ancora le quotazioni del rottame tedesco a maggio. Secondo le rilevazioni della locale associazione dei produttori di acciaio, infatti, il prezzo medio della materia prima nel quinto mese dell’anno è stato decisamente superiore a quello di aprile. Gli incrementi vanno dal 19,72% del proler al 24,65% delle torniture.

Il mercato del rottame italiano sembra andare in controtendenza con l’andamento internazionale. Secondo quanto dichiarato da alcuni operatori a Siderweb infatti, sui mercati internazionali si registra un momento di calma. Le quotazioni sono infatti ferme, sebbene viaggino su livelli elevati, a causa di una domanda non molto sostenuta. Di conseguenza, i prezzi sono rimasti pressoché invariati rispetto a 1-2 settimane fa al contrario del mercato tricolore che si dimostra a tutt’oggi in tensione.

Un’offerta buona, una domanda tonica ed un andamento positivo delle quotazioni. Così può essere riassunto il trend attuale che sta vivendo il mercato del rottame inox. Secondo le indicazioni raccolte da Siderweb, da inizio anno ad oggi le quotazioni hanno viaggiato su binari ascendenti salvo qualche flessione dovuta all’andamento fluttuante del costo del nickel.

La domanda italiana è in buona salute così come l’offerta che riesce a soddisfare la richiesta del mercato interno ed estero. Per quanto riguarda il prossimo futuro, gli addetti ai lavori credono che i prezzi del rottame inox rimarranno sui livelli attuali almeno per tutto il mese di giugno.

È una storia che si ripete ad oltranza. I prodotti siderurgici lunghi mettono a segno ancora un record. Secondo le rilevazioni odierne della Commissione prezzi della Camera di Commercio di Brescia, ogni prodotto ha allungato il passo rispetto a due settimane fa con balzi compresi tra i 30 ed i 100 euro/t (sui prezzi base).

Rallenta l’import italiano da Paesi Terzi nel primo quadrimestre. Da gennaio ad aprile, gli arrivi di acciaio proveniente d’oltreoceano si sono attestati a 3.273.218 tonnellate, il 26,3% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Battuta d’arresto del fatturato dell’industria italiana dei metalli e dei prodotti in metallo a marzo. Nel terzo mese dell’anno, il volume d’affari del settore è infatti sceso del 5,2% rispetto allo stesso periodo del 2007. Sul versante degli ordinativi, la riduzione dell’attività a marzo è stata più contenuta: -0,3%.


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Letto 6081 volte Ultima modifica il Venerdì, 15 Marzo 2013 11:21
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