Mercoledì, 04 Aprile 2007 00:00

Focus sulla settimana dal 26/03/07 al 30/03/07

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Il consolidamento globale del settore della siderurgia passa anche per l’Austria. Voestalpine, infatti, ha reso noto di aver raggiunto un accordo per rilevare Boehler-Uddeholm al prezzo di 69 euro per azione. Se l’affare andasse in porto, il maggior produttore austriaco sborserebbe 3,52 miliardi di euro.

Il tourbillon delle acquisizioni del settore dell’acciaio colpisce anche gli Stati Uniti. US Steel, infatti, ha annunciato di aver raggiunto un accordo per l’acquisizione di Lone Star Technologies per 2,1 miliardi di dollari cash.

Arcelor Mittal non si ferma. Il maggior gruppo mondiale dell’acciaio, infatti, ha reso noto che aumenterà il proprio output di 9,5 milioni di tonnellate nel prossimo triennio e che, nello ste sso periodo, incrementerà l’estrazione di minerale ferroso del 44%. Per quel che riguarda la produzione siderurgica, l’espansione della capacità avverrà in cinque paesi in forte crescita: Brasile, Ucraina, Argentina, Kazakistan e Sudafrica.

Arcelor Mittal non comprerà Vallourec. Né tantomeno Posco. La smentita alle operazioni ventilate dalla stampa internazionale nei giorni scorsi viene direttamente dal presidente di Arcelor Mittal, Lakshmi Mittal. «Per il momento non siamo interessati a Vallourec – ha detto Mittal -, non studiamo il dossier Posco ma stiamo discutendo solo di cooperazione».

Anche Esmark entra nella corsa per Sparrows Point. Secondo i media americani, infatti, l’azienda a stelle e strisce avrebbe fatto un’offerta per l’impianto Arcelor Mittal Sparrows Point (Maryland), che il colosso dell’acciaio dovrà alienare in seguito ad una decisione dell’antitrust locale.

Vallourec e Sumitomo insieme per il mercato sudamericano. Le due aziende, infatti, hanno annunciato di aver firmato un accordo per la realizzazione di un impianto in Brasile. L’investimento per il sito, che produrrà 600.000 tonnellate annue di tubi, sarà di 1,6 miliardi di dollari.

Il consumo di acciaio non si fermerà. Parola dell’IISI. Secondo l’istituto internazionale, dopo un ottimo 2006, anche il biennio seguente seguirà lo stesso trend ascendente, seppur con minor intensità. Nel 2007, a detta dell’IISI, il consumo di acciaio crescer&a grave;  ancora e lo farà del 5,9% per raggiungere quota 1,17 miliardi di tonnellate. Per il 2008 è previsto un ulteriore passo in avanti a 1,25 miliardi di tonnellate con un incremento annuo del 6,1%.

L’inossidabile allunga il passo. Secondo i dati diffusi oggi dall’Issf (International Stainless Steel Forum), la produzione globale di acciaio inox è cresciuta del 16,7% passando da 24,29 milioni di tonnellate a 28,35 milioni di tonnellate.

Cresce ancora l’extra rottame di Arcelor Mittal ad aprile. Il colosso dell’acciaio ha infatti reso noto che la componente aggiuntiva sul prezzo delle travi ammonterà a 140 euro/t il prossimo mese, con un incremento di 12 euro/t rispetto a marzo.

L’ascesa dei prezzi del rottam e sulla piazza europea si fa sentire e Peiner Traeger ritocca verso l’alto l’extra del mese d’aprile. Il produttore tedesco ha infatti comunicato che la componente aggiuntiva di prezzo sarà di 152 euro/t in aprile.

Un anno come il 2006 non si era mai visto in precedenza. È anno record tanto per tonnellate sfornate quanto per conti economici. Questo è stato il 2006 per Siderurgica Investimenti, la holding che consolida il 68% della finanziaria Alfa (che a sua volta detiene il 100% dell’Alfa Acciai). Sui volti dei due proprietari, Amato Stabiumi ed Ettore Lonati, è impressa la soddisfazione.

I numeri sono pronti a dimostrare il successo. Il fatturato aggregato &egrav e; passato da 934 mila euro a 1,130 miliardi di euro: un balzo di oltre il 20%. L’Uuile netto ha fatto ancor meglio, con un +240% che porta il risultato a 58 milioni di euro.

Beltrame vuole crescere e lo fa investendo nei propri impianti di Torino, Vicenza e Gerlafingen (Svizzera). L’investimento è mirato ad aumentare la capacità produttiva ed a migliorare la logistica. Sarà la Danieli a fornire le apparecchiature necessarie per questi lavori.

L’azienda ha però precisato che sarà difficile superare l’output record del 2006 che è arrivato a quota 3 milioni di tonnellate. Secondo Beltrame infatti, la produzione del primo trimestre 2007 si attesterà sui livelli dello scorso anno.

Marcegaglia mette mano ai listini europei per il secondo trimestre per i coils a freddo e le lamiere zincate a caldo per immersione. In numeri, la revisione al rialzo per i listini europei sarà compresa tra i 20 ed i 50 euro/t (per il secondo trimestre).

Marcegaglia risponde all’impennata del nickel con l’introduzione dell’acciaio inossidabile ferritico. Il produttore ha infatti annunciato di aver esteso la propria gamma di produzione di tubi includendo i ferritici. Questa decisione è stata presa in seguito al continuo aumento delle materie prime e all’incremento degli extra lega che hanno portato le quotazioni dell’inox a livelli stellari, con conseguente malcontento degli utilizzatori finali.

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