Mercoledì, 24 Maggio 2006 00:00

Russia rimane il principale partner commerciale (prima di quattro parti)

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Russia, Ucraina, Cina. Sono questi, in ordine di “tonnellaggio”, i principali paesi esportatori di acciaio in Italia. Il nostro paese, quindi, si conferma un grande importatore prodotti siderurgici provenienti dall’est nel primo trimestre del 2006.
In un contesto di calo delle importazioni complessive dell’Italia (-12,2% a 2.359.329 tonnellate), la Russia, con 565.767 tonnellate rimane il maggior esportatore di acciaio in Italia. La percentuale della repubblica ex-sovietica sale dal 19% sul totale delle esportazioni di 12 mesi fa al 25% del periodo gennaio-marzo di quest’anno. Marcia indietro, invece, per l’Ucraina, che scende dalle 467.308 tonnellate dello scorso anno alle 377.420 tonnellate di quest’anno, vedendo al propria “fetta” di mercato scendere al 16% dal 17,4% del 2005. Anche la Cina e la Turchia riducono il proprio export in Italia, rispettivamente di 85.318 tonnellate e di 85.069 tonnellate. Tra gli altri paesi, crescono India (+19,2% rispetto al primo trimestre dello scorso anno), Serbia (+100,3%) e Svizzera (+52,9%), mentre scendono Bulgaria e (-54,3%) e Romania (-16,5%)

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Per quel che riguarda i semilavorati, Russia e Ucraina fanno la parte del leone. I due stati, infatti, forniscono all’Italia l’85% dei semiprodotti di cui il nostro paese ha bisogno. L’Ucraina riduce le proprie vendite di 91.143 tonnellate, mentre la Russia sale di 52.166 tonnellate. In diminuzione anche il contributo della Turchia: -52.065 tonnellate a 33.008 tonnellate. Nel complesso il Belpaese ha ridotto di circa 100.000 tonnellate l’import di semilavorati, scendendo a 718.593 tonnellate nel primo trimestre del 2006.

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I lunghi rimangono il regno della Turchia. I prodotti da altoforno hanno fatto registrare una diminuzione del 35,7% delle importazioni rispetto al periodo gennaio-marzo dello scorso anno, arrivando a quota 245.634 tonnellate. L’acciaio turco rappresenta oltre un terzo delle importazioni totali del nostro paese. Seguono la Svizzera (+39,9% a 50.730 tonnellate) ed il Brasile (32.577 tonnellate, -26%), mentre si riduce fortemente l’afflusso di prodotti cinesi (6.998 tonnellate, -82,8%)

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Nella vergella, la Svizzera scalza la Turchia dal primo posto in classifica. Mentre nel primo trimestre del 2005 il paese asiatico aveva esportato in Italia oltre 77.000 tonnellate di vergella (oltre il 32% del totale dell’import italiano), quest’anno il tonnellaggio si è ridotto decisamente: 33.821 tonnellate (-56,5%). Il paese elvetico, invece, fa registrare un +39,1% (37.541 tonnellate) e balza al comando. L’import totale dell’Italia fa registrare un deciso passo indietro: -42,1% a 136.736 tonnellate. 

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Nel tondo, la Turchia rimane il monarca assoluto. A fronte di 48.786 tonnellate entrate in Italia nei primi tre mesi dell’anno, ben 48.766 tonnellate provengono dal paese asiatico.
Nelle barre mercantili le importazioni complessive scendono del 4% a 54.396 tonnellate. L’Argentina, che passa dalle 186 tonnellate del primo trimestre del 2005 alle 13.649 di quest’anno, diviene il principale partner commerciale dell’Italia. Seguono Russia (che riduce le proprie esportazioni del 54,4%, scendendo a 7.076 tonnellate), Bielorussia (+31,2% a 6.086 tonnellate), Egitto (-59,3% a 4.384 tonnellate) e Romania (-76,9% a 1.485 tonnellate).

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