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Torna a puntare verso l’alto l’andamento dei prezzi delle materie prime. Come evidenziato anche dalle analisi di mercato di Siderweb, il trend viene confermato dalla nota di mercato diffusa da Assofermet, in cui si registra come: «Il mercato nella prima metà del mese di ottobre ha registrato una stabilità e, in qualche caso, un ulteriore indebolimento. Scenario che si è capovolto nell’ultima decade del mese, con un andamento dei prezzi in salita sia a livello nazionale che a livello internazionale».

Bruxelles ha messo a segno un successo diplomatico, ma l'eredità del Ceta tra Unione europea e Canada rischia di essere pesante.
Per una decina di giorni l'accordo è stato sub iudice per l'opposizione della regione francofona belga, la Vallonia, che con il proprio voto contrario ha impedito al Belgio di dare via libera al Comporehensive economic and trade agreement, bloccando l'iter comunitario che richiedeva il consenso dei 27 stati membri.

Nella quarta settimana di ottobre si sono registrate variazioni in aumento nei prezzi in dollari delle materie prime e dei principali prodotti siderurgici sul mercato cinese, ad eccezione del rottame. In dettaglio, il prezzo della ghisa  è aumentato dell’1,08% (da 365,65 a 369,61 dollari la tonnellata); il prezzo dei coils a freddo 0,5-1,0 mm è aumentato dell’1,99% (da 594,09 a 605,88 dollari la tonnellata);

Settembre all’insegna della stabilità rispetto al mese precedente quello relativo all’indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali. Ad affermarlo il report diffuso da Istat nel quale si specifica al contempo che, nel confronto tendenziale, l’indicatore evidenzia un lieve ridimensionamento (-0,7%).
I prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno diminuiscono dello 0,1% rispetto ad agosto e dello 0,8% su base tendenziale. Al netto del comparto energetico, si registra una variazione nulla in termini congiunturali ed una diminuzione dello 0,4% rispetto a settembre 2015.

Non sembra ancora trovare la forza per invertire il trend decrescente la produzione settimanale di acciaio degli Stati Uniti. Nell’ultima settimana di ottobre l’output delle acciaierie Usa ha infatti perso un ulteriore 3,3% nel confronto annuo, con gli impianti che si sono fermati a 1,629 milioni di tonnellate prodotte con un tasso di utilizzo degli impianti del 68,1%.

È Riva Forni Elettrici l’azienda siderurgica a conquistare la miglior posizione per fatturato 2015 nell’annuale classifica di Mediobanca. Con 3,087 miliardi di euro, il giro d'affari del gruppo siderurgico è il più elevato del comparto acciaio e, dopo la riorganizzazione del gruppo Marcegaglia, vale la 42° posizione nella classifica generale, davanti a Danieli e Finarvedi rispettivamente con 2,675 e 2,076 miliardi di euro.

Marcia indietro dei prezzi del rottame sul mercato tedesco ad ottobre. Le quotazioni rilevate dall’associazione tedesca dei commercianti di rottame BDSV mostrano una riduzione per tutte le categorie analizzate. I cali vanno dai -6,7 euro la tonnellata del cesoiato ai -8,7 euro la tonnellata del proler e rappresentano la seconda riduzione consecutiva dei prezzi, che sono tornati ai livelli di luglio.

Una Commissione parlamentare canadese sta conducendo uno studio sui fattori che ostacolano la siderurgia locale in termini di competitività internazionale, fattori tra i quali vengono incluse le pratiche scorrette di mercato. Lo riferisce il sito ufficiale dell’Aist (Association for Iron and Steel Technology) che prosegue spiegando come la Commissione per il Commercio Internazionale si sia detta disposta a fissare udienze sulla questione nei prossimi mesi, un’azione accolta con favore dal sindacato United Steelworkers.

La bilancia commerciale italiana resta in attivo: a settembre 2016 il surplus ha toccato il doppio (+2.880 milioni) rispetto a quello dello stesso mese del 2015 (+1.426 milioni). Lo ha rilevato l’Istat nell’ultimo report sul commercio estero extra europeo.

Per il quarto mese consecutivo, in termini congiunturali, sono calate in modo consistente le importazioni (-4,1%) mentre sono cresciute le esportazioni (+0,5%).

Grazie ai primi due trimestri dell’anno, il 2016 ha visto la domanda di acciaio nettamente positiva. Completamente diverse invece le previsioni per il 2017 inserite da Eurofer nel consueto report trimestrale sul mercato siderurgico continentale.

 

Domanda reale: +2,6% nel 2016
Ritoccate addirittura al rialzo di uno 0,2% le previsioni dell’associazione europea dei produttori siderurgici per il 2016. Il dato annuale passa da un +2,4% del report di luglio all’attuale +2,6% sulla spinta dei dati rilevati nei primi sei mesi dell’anno in cui il tasso di crescita è stato superiore addirittura al 4%.

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