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Resta in territorio positivo il Pil Italiano. La stima preliminare pubblicata dall’Istat per il terzo trimestre dell’anno indicano infatti una crescita dello 0,3% rispetto al medesimo periodo 2015 ed un +0,9% rispetto alla seconda frazione dell’anno.

Le società straniere saranno incoraggiate a partecipare alla riorganizzazione della siderurgia cinese nell’ambito del taglio della produzione di acciaio voluto dal ministero dell’Industria e dell’Information Technology di Pechino.
Come riferito da China Daily, il piano di sviluppo della siderurgia per il quadriennio 2016-2020 intende aumentare l’internazionalizzazione delle imprese cinesi attraverso partecipazioni, con l’obiettivo di migliorare la qualità della produzione e la sua gestione.

Martedì, 15 Novembre 2016 10:42

2015: anno terribile per tutte le miniere

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Chiusure, licenziamenti, perdite colossali 2015: anno terribile per tutte le miniere Il 2015 è stato un anno terribile per tutte le miniere. Il ribasso delle quotazioni dei metalli ha fatto calare i profitti e la capitalizzazione di borsa di colossi come Bhp Billiton, Glencore, Anglo American, Rio Tinto. Una crisi mai vista nei decenni precedenti: la dice lunga la perdita storica di 6,2 miliardi di euro (6,39 miliardi di dollari) di Bhp nell'esercizio 2015-2016.

A fronte del ridimensionamento del mese di settembre registrato quest’oggi dall’Istat, secondo il Centro Studi di Confindustria, ad ottobre, l’indice della produzione industriale è chiamato al rialzo, con un balzo dello 0,6% sul mese precedente. Questo ritorno al segno positivo, secondo il CSC, è spiegato da tre condizioni.

Dopo l’annuncio di luglio arriva la proposta ufficiale. Venerdì 11 novembre i ministri del Commercio dell’Unione dovranno votare la proposta di modifica del sistema di difesa commerciale dell’unione. Il testo ed i contenuti della proposta così come quest’estate sono stati presentati in conferenza stampa dal vice presidente della Commissione Ue Jyrki Katainen e dalla commissaria al commercio Cecilia Malmström.

Lo si era intuito già nel corso della conferenza stampa a seguito dell’ultimo Consiglio Europeo. Ma ieri il presidente della Commissione Europea Jan-Claude Junker lo ha detto in maniera ancor più esplicita, spiegando nel corso dell’eurogruppo che l’Ue sulla base dei meccanismi previsti dal WTO ha «l’obbligo» di riconoscere lo status di economia di mercato alla Cina.

Torna a puntare verso l’alto l’andamento dei prezzi delle materie prime. Come evidenziato anche dalle analisi di mercato di Siderweb, il trend viene confermato dalla nota di mercato diffusa da Assofermet, in cui si registra come: «Il mercato nella prima metà del mese di ottobre ha registrato una stabilità e, in qualche caso, un ulteriore indebolimento. Scenario che si è capovolto nell’ultima decade del mese, con un andamento dei prezzi in salita sia a livello nazionale che a livello internazionale».

Bruxelles ha messo a segno un successo diplomatico, ma l'eredità del Ceta tra Unione europea e Canada rischia di essere pesante.
Per una decina di giorni l'accordo è stato sub iudice per l'opposizione della regione francofona belga, la Vallonia, che con il proprio voto contrario ha impedito al Belgio di dare via libera al Comporehensive economic and trade agreement, bloccando l'iter comunitario che richiedeva il consenso dei 27 stati membri.

Nella quarta settimana di ottobre si sono registrate variazioni in aumento nei prezzi in dollari delle materie prime e dei principali prodotti siderurgici sul mercato cinese, ad eccezione del rottame. In dettaglio, il prezzo della ghisa  è aumentato dell’1,08% (da 365,65 a 369,61 dollari la tonnellata); il prezzo dei coils a freddo 0,5-1,0 mm è aumentato dell’1,99% (da 594,09 a 605,88 dollari la tonnellata);

Settembre all’insegna della stabilità rispetto al mese precedente quello relativo all’indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali. Ad affermarlo il report diffuso da Istat nel quale si specifica al contempo che, nel confronto tendenziale, l’indicatore evidenzia un lieve ridimensionamento (-0,7%).
I prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno diminuiscono dello 0,1% rispetto ad agosto e dello 0,8% su base tendenziale. Al netto del comparto energetico, si registra una variazione nulla in termini congiunturali ed una diminuzione dello 0,4% rispetto a settembre 2015.

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