News
Lunedì, 01 Febbraio 2016 00:00

L'acciaio ha perso il 23% del prodotto

Scritto da

Scende a 22 milioni di tonnellate, nel 2015, la produzione italiana di acciaio. Il calo rispetto all'anno scorso è del 7,1 per cento. Il bilancio finale conferma un andamento che si è mostrato critico fin da inizio anno (soprattutto per le difficoltà dei piani legate alle incertezze produttive di Ilva ), salvo poi migliorare negli ultimi mesi. A dicembre l'output è stato di 1,496 milioni, il 2,1% in più rispetto al corrispondente mese dell'anno prima (ma comunque al di sotto dei livelli mensili medi degli anni scorsi).

È tempo di bilancio consuntivo per la produzione mondiale di acciaio. La World Steel Association ha infatti diffuso oggi dati relativi a dicembre 2015 sull’output mondiale di acciaio, completando di fatto il quadro su 12 mesi dei livelli produttivi sia delle macro aree sia dei singoli stati a livello mondiale.

Prima 2 poi 4 ora 5,7. È stata un’escalation a suon di miliardi quella legata alle commesse che il Gruppo Danieli dovrebbe siglare nello stato iraniano in occasione della visita ufficiale a Roma del presidente Hassan Rouhani. L'azienda friulana dopo diversi no comment ha diffuso una nota ufficiale confermando la cifra esatta di 5,7 miliardi di euro dei contratti che Danieli ha sottoscritto con l’Iran.

Giovedì, 28 Gennaio 2016 00:00

Cina & Prezzi - Acciaio su, minerale giù

Scritto da

Le prime due settimane di gennaio 2016 si sono chiuse con un ripresa dei prezzi in dollari dei principali prodotti e semilavorati siderurgici sul mercato cinese, mentre sono rimaste depresse le quotazioni del minerale di ferro.

Il dato complessivo relativo all’output di acciaio grezzo delle acciaierie nazionali evidenza una quota di 22,022 milioni di tonnellate, equivalenti ad un -7,1% rispetto al 2014. Una contrazione complessiva alla quale risponde, però, un aumento nel confronto tra la produzione del mese di dicembre rispetto allo medesimo mese del 2014.

Sono passati 4 anni da quel tragico 13 gennaio 2012 che vide la Costa Concordia naufragare all’isola del Giglio, portando con sé la vita di 32 persone; oggi, di quella che era una mirabile nave da crociera, non restano da smantellare che gli ultimi ponti e altre sezioni minori.
Al termine dei lavori di demolizione, saranno più di 23.000 le tonnellate di acciaio che andranno ad alimentare i forni della Feralpi di Lonato e delle Acciaierie di Calvisano.

La produzione industriale italiana si conferma in linea con il trend europeo (-0,7%), evidenziando un calo dello 0,5% dell’indice a novembre nel confronto con il mese precedente. In accordo con quanto divulgato quest’oggi da Istat, inoltre, la media del trimestre settembre – novembre rispetto al trimestre precedente fa registrare un incremento dello 0,4%, così come è positivo il confronto su base annua di uno 0,9%. Verso l’alto anche la media dei primi undici mesi dell’anno, con la produzione che è cresciuta dell’1,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Come di consueto il Centro Studi di Confindustria affianca la rilevazione sulla produzione industriale dell’Istat con la propria stima in grado di aggiornare il dato al mese successivo rispetto a quello proposto dall’Istituto Nazionale di Statistica. In particolare il CSC evidenzia a dicembre un +0,1% della produzione industriale rispetto a novembre.

Si tratta dell’indice dei direttori degli acquisti ed è analizzato e calcolato da Markit/ADACI, l’Associazione Italiana Acquisti e Supply Management. A dicembre, il manifatturiero italiano è salito a 55,6 punti, equivalente al valore maggiore da marzo 2011. «Con l'avvicinarsi del nuovo anno, il settore manifatturiero mostra segnali di un forte vigore, con una crescita più veloce dei nuovi ordini e con l'aumento dei livelli occupazionali per far fronte alle maggiori esigenze di produzione. -, ha commentato Phil Smith, Economista di Markit, ed autore del report, che ha aggiunto - Il valore massimo da quasi cinque anni completa il drastico cambiamento della situazione rispetto all'anno scorso quando l'indice rimaneva fermo al di sotto della soglia di 50 a causa della contrazione dell'economia.

Quasi 8,2 miliardi di dollari di perdite nei primi 11 mesi del 2015. In accordo con quanto riferito dall’agenzia di stampa cinese Xinhua, a tanto ammonterebbe il dato complessivo delle acciaierie di medie e grandi dimensioni del paese. Inoltre le 101 acciaierie che compongono la China Iron and Steel Association hanno fatto registrare un calo del 19.3% del fatturato nel periodo gennaio – novembre 2015 nel confronto con il medesimo periodo del 2014.

Pagina 25 di 25

icon80x80

 

appstore

googleplay

windows-badge

Calendario News

« Dicembre 2017 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31

Questo sito web utilizza i cookies per gestire l'autenticazione, la navigazione, e altre funzioni. Navigando sul nostro sito, accetti che possiamo utilizzare questi tipi di cookies. Per saperne di più sui cookies che utilizziamo vedi la nostra privacy policy.

Accetto i cookies da questo sito.