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Prima 2 poi 4 ora 5,7. È stata un’escalation a suon di miliardi quella legata alle commesse che il Gruppo Danieli dovrebbe siglare nello stato iraniano in occasione della visita ufficiale a Roma del presidente Hassan Rouhani. L'azienda friulana dopo diversi no comment ha diffuso una nota ufficiale confermando la cifra esatta di 5,7 miliardi di euro dei contratti che Danieli ha sottoscritto con l’Iran.

Giovedì, 28 Gennaio 2016 00:00

Cina & Prezzi - Acciaio su, minerale giù

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Le prime due settimane di gennaio 2016 si sono chiuse con un ripresa dei prezzi in dollari dei principali prodotti e semilavorati siderurgici sul mercato cinese, mentre sono rimaste depresse le quotazioni del minerale di ferro.

Il dato complessivo relativo all’output di acciaio grezzo delle acciaierie nazionali evidenza una quota di 22,022 milioni di tonnellate, equivalenti ad un -7,1% rispetto al 2014. Una contrazione complessiva alla quale risponde, però, un aumento nel confronto tra la produzione del mese di dicembre rispetto allo medesimo mese del 2014.

Sono passati 4 anni da quel tragico 13 gennaio 2012 che vide la Costa Concordia naufragare all’isola del Giglio, portando con sé la vita di 32 persone; oggi, di quella che era una mirabile nave da crociera, non restano da smantellare che gli ultimi ponti e altre sezioni minori.
Al termine dei lavori di demolizione, saranno più di 23.000 le tonnellate di acciaio che andranno ad alimentare i forni della Feralpi di Lonato e delle Acciaierie di Calvisano.

La produzione industriale italiana si conferma in linea con il trend europeo (-0,7%), evidenziando un calo dello 0,5% dell’indice a novembre nel confronto con il mese precedente. In accordo con quanto divulgato quest’oggi da Istat, inoltre, la media del trimestre settembre – novembre rispetto al trimestre precedente fa registrare un incremento dello 0,4%, così come è positivo il confronto su base annua di uno 0,9%. Verso l’alto anche la media dei primi undici mesi dell’anno, con la produzione che è cresciuta dell’1,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Come di consueto il Centro Studi di Confindustria affianca la rilevazione sulla produzione industriale dell’Istat con la propria stima in grado di aggiornare il dato al mese successivo rispetto a quello proposto dall’Istituto Nazionale di Statistica. In particolare il CSC evidenzia a dicembre un +0,1% della produzione industriale rispetto a novembre.

Si tratta dell’indice dei direttori degli acquisti ed è analizzato e calcolato da Markit/ADACI, l’Associazione Italiana Acquisti e Supply Management. A dicembre, il manifatturiero italiano è salito a 55,6 punti, equivalente al valore maggiore da marzo 2011. «Con l'avvicinarsi del nuovo anno, il settore manifatturiero mostra segnali di un forte vigore, con una crescita più veloce dei nuovi ordini e con l'aumento dei livelli occupazionali per far fronte alle maggiori esigenze di produzione. -, ha commentato Phil Smith, Economista di Markit, ed autore del report, che ha aggiunto - Il valore massimo da quasi cinque anni completa il drastico cambiamento della situazione rispetto all'anno scorso quando l'indice rimaneva fermo al di sotto della soglia di 50 a causa della contrazione dell'economia.

Quasi 8,2 miliardi di dollari di perdite nei primi 11 mesi del 2015. In accordo con quanto riferito dall’agenzia di stampa cinese Xinhua, a tanto ammonterebbe il dato complessivo delle acciaierie di medie e grandi dimensioni del paese. Inoltre le 101 acciaierie che compongono la China Iron and Steel Association hanno fatto registrare un calo del 19.3% del fatturato nel periodo gennaio – novembre 2015 nel confronto con il medesimo periodo del 2014.

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