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Euro Sider Scalo

Euro Sider Scalo

Marcia indietro dei prezzi del rottame sul mercato tedesco ad ottobre. Le quotazioni rilevate dall’associazione tedesca dei commercianti di rottame BDSV mostrano una riduzione per tutte le categorie analizzate. I cali vanno dai -6,7 euro la tonnellata del cesoiato ai -8,7 euro la tonnellata del proler e rappresentano la seconda riduzione consecutiva dei prezzi, che sono tornati ai livelli di luglio.

Una Commissione parlamentare canadese sta conducendo uno studio sui fattori che ostacolano la siderurgia locale in termini di competitività internazionale, fattori tra i quali vengono incluse le pratiche scorrette di mercato. Lo riferisce il sito ufficiale dell’Aist (Association for Iron and Steel Technology) che prosegue spiegando come la Commissione per il Commercio Internazionale si sia detta disposta a fissare udienze sulla questione nei prossimi mesi, un’azione accolta con favore dal sindacato United Steelworkers.

La bilancia commerciale italiana resta in attivo: a settembre 2016 il surplus ha toccato il doppio (+2.880 milioni) rispetto a quello dello stesso mese del 2015 (+1.426 milioni). Lo ha rilevato l’Istat nell’ultimo report sul commercio estero extra europeo.

Per il quarto mese consecutivo, in termini congiunturali, sono calate in modo consistente le importazioni (-4,1%) mentre sono cresciute le esportazioni (+0,5%).

Pubblicati gli Extra di lega di Cogne Acciai Speciali per il mese di Novembre 2016

Pubblicati gli Extra di lega di Acciaierie Bertoli Safau per il mese di Novembre 2016

Grazie ai primi due trimestri dell’anno, il 2016 ha visto la domanda di acciaio nettamente positiva. Completamente diverse invece le previsioni per il 2017 inserite da Eurofer nel consueto report trimestrale sul mercato siderurgico continentale.

 

Domanda reale: +2,6% nel 2016
Ritoccate addirittura al rialzo di uno 0,2% le previsioni dell’associazione europea dei produttori siderurgici per il 2016. Il dato annuale passa da un +2,4% del report di luglio all’attuale +2,6% sulla spinta dei dati rilevati nei primi sei mesi dell’anno in cui il tasso di crescita è stato superiore addirittura al 4%.

Anche i produttori di acciaio della regione araba invocano misure protezionistiche a difesa dall’import a basso costo della Cina. A dichiararlo a Dubai all’interno dell’Arab Steel Meeting Hassan Shashaa, portavoce di Emirates Steel, che ha evidenziato come anche i governi locali dovrebbero seguire l’esempio di Stati Uniti ed Europa.

Due giorni di straordinario rilievo nell’ottica del futuro dell’industria siderurgica europea. Per questa ragione sono stati 58 i più alti dirigenti in rappresentanza di quasi il 100% dell’output europeo a sottoscrivere una lettera nella quale si sottopongono tre richieste in previsione del Consiglio Europeo che si terrà i prossimi 20 e 21 ottobre. «Durante quell’incontro – si legge nella lettera – si prenderanno decisioni che potrebbero preservare un’industria siderurgica europea competitiva, sostenibile e innovativa. Compiere le giuste scelte potrebbe garantire che il settore e la sua supply chain possano crescere, investire, mantenere posti di lavoro».

Dopo il caso dei sottomarini Trident, i vertici dell’industria siderurgica britannica stanno facendo pressione sui vari ministeri per assicurarsi che l’acciaio prodotto in Regno Unito venga impiegato nella costruzione dei collegamenti ferroviari dell’alta velocità High Speed 2.
Liberty House Group e British Steel, in particolare, stanno premendo per diventare i fornitori principali del materiale necessario al progetto di collegamento tra Londra con le Midlands e il Nord del Paese. Un collegamento da 56 miliardi di sterline (62 miliardi di euro), che richiederà l’utilizzo di 2 milioni di tonnellate di acciaio e che è stato approvato dal Governo la scorsa settimana.

È la netta risalita sia dell’import che dell’export dai paesi terzi il dato più significativo dell’ultimo report mensile sul commercio estero di acciaio diffuso da Federacciai.
Il dato complessivo aggiornato a luglio sui flussi commerciali, mostra però un import in discesa dell’1,2% con 12,127 milioni di tonnellate di acciaio entrate in Italia in sette mesi, a fronte di 10,645 milioni di tonnellate di spedizioni, in recupero sul 2015 del 5,9%.

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