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Euro Sider Scalo

Euro Sider Scalo

Dal 2013 l’Iran non importerà più acciaio. L’annuncio arriva dal ministro dell’Industria Reza Fatemi-Amin che ha rimarcato come dal momento in cui i progetti locali per la produzione di acciaio diventeranno operativi, il paese islamico chiuderà le proprie frontiere all’import siderurgico.

Il mercato delle esportazioni globali perderà quindi i 7 milioni di tonnellate annue dirette verso l’Iran, che invertirà la tendenza e avanzerà verso il progetto di divenire uno dei maggiori paesi esportatori di acciaio entro il 2016.

 

Fonte: Siderweb.com

Sabato, 22 Settembre 2012 00:00

Ilva - Ecco il piano di risanamento

Un’Ilva più verde entro il 2016. Questo il massimo orizzonte temporale fissato dal piano da oltre 400 milioni di euro presentato ieri dalla società siderurgica a Procura di Taranto e giornalisti. Ad onor del vero i quattro anni di orizzonte riguardano solo tre dei 35 interventi immediati presentati e calendarizzati nel cronoprogamma di intervento inviato alla magistratura.

Tre interventi riguardanti la chiusura dei nastri di trasporto delle materie prime, l’impermeabilizzazione dei parchi materie prime per il riutilizzo delle acque di bagnatura e l’installazione di ulteriori filtri a valle degli attuali sull’altoforno, provvedimento quest’ultimo subordinato però ad uno studio di fattibilità. Per il restante 90% degli interventi l’orizzonte temporale di messa in funzione massimo è rappresentato dal 31/12/2013, ma la media di intervento è quantificabile in quasi 8 mesi.

Ferante: «Raggiungere l’equilibrio»
«Abbiamo presentato un’istanza che non chiede di modificare le decisioni assunte – ha ribadito Bruno Ferrante ai giornalisti. Noi ci muoviamo nel solco delle decisioni dell’autorità giudiziaria. Il riesame ha stabilito i valori da perseguire, il primo valore è l’abbattimento dell’inquinamento e quindi il risanamento degli impianti, ma il riesame ha parlato anche di salvaguardia degli impianti e di attività strategica produttiva. Tenendo conto dei fattori indicati, per rispettare questi valori c’è la necessità di avere quella minima attività strategica produttiva per raggiungere il punto d’equilibrio tra risanamento ambientale, salute, impianti, impresa e lavoro. Noi riteniamo che per tenere insieme tutti questi valori dobbiamo esprimere un minimo di capacità produttiva».
Parchi minerari
Gli interventi indicati riguarderanno praticamente tutti i reparti dell’area a caldo posti sotto sequestro. A partire dai discussi parchi minerari sui quali si punta da un abbattimento nella dispersione di polveri compreso tra il  70% e il 90%. Inoltre Ilva ha annunciato di aver già dato incarico alla Paul Wurth di progettare un sistema di copertura dei parchi, in attesa del quale però l’abbattimento emissivo dovrebbe essere raggiunto attraverso: l’impermeabilizzazione dei parchi, il completamento della barriera frangivento, la filmatura settimanale dei parchi, la riduzione del 20% sulla giacenza media da metà ottobre, l’umidificazione delle piste e la riduzione del 50% nei limiti di velocità, una nuova rete di idranti e il posizionamento di fog-cannon e un sistema di monitoraggio meteo che attiva automaticamente le procedure di umidificazione in base all’intensità del vento.
Cokerie
Nel reparto cokerie invece verranno completati gli interventi in corso sulle batterie 9 e 10 già in fase di ristrutturazione mentre da dicembre verranno fermate le batterie 5 e 6.
Nel dettaglio si provvederà: alla demolizione e ricostruzione del piano di carica, delle pareti refrattarie e dei rigeneratori dei forni a coke, alla sostituzione delle carpenterie, dei telai fissi e delle porte dei forni, alla sostituzione dei bariletti di convogliamento gas, al rifacimento di tutte le reti di fluidi di servizio all’impianto, all’installazione del sistema “Proven” per la regolazione della pressione interna dei forni, alla ricostruzione della torre di spegnimento numero 3.
Altoforni
Da dicembre si metterà mano anche agli altoforni 1 e 2 con lo spegnimento dell’altoforno 1 che inevitabilmente genererà un calo produttivo che si protrarrà almeno fino all’ottobre 2013.
Sull’altoforno 1 verrà realizzato di un nuovo impianto di condensazione dei vapori prodotti nella fase di granulazione della loppa, e di un nuovo impianto di depolverazione delle stock-house con filtri a tessuto in sostituzione degli esistenti impianti a umido.
L’altoforno 2 invece prevederà interventi per la realizzazione di un nuovo impianto di depolverazione delle stock-house con filtri a tessuto in sostituzione degli esistenti impianti a umido.
Agglomerato
In previsione la sostituzione dell’impianto di depolverazione secondaria delle linee di agglomerazione E e D, con la sostituzione della tecnologia a filtri elettrostatici con la tecnologia dei filtri a tessuto e potenziamento della capacità di aspirazione.
Completamento delle attività già avviate finalizzate al miglioramento delle prestazioni dei raffreddatori rotanti sia in termini di captazione delle polveri sia di aumento dell’efficienza energetica.
Ilva ha inoltre incaricato le società Siemens VAI, Paul Wurt e Alstom-Power di verificare se vi sono nuove tecnologie che consentano di inserire a valle degli elettrofiltri MEEP nuovi filtri a tessuto.
Acciaieria e area rottami
Riduzione dei fenomeni di slopping e copertura anche dei parchi rottame, sono due degli obiettivi da raggiungere sugli interventi previsti per l’acciaieria e area rottami
Per l’acciaieria in pratica si provvederà a: adottare un impianto di aspirazione desolforazione ghisa in siviera, inoltre sull’acciaieria 1 è prevista la chiusura e copertura del tetto e la costruzione di un nuovo filtro a tessuto con capacità di filtrazione di circa 3,2 milioni di metri cubi all’ora.
Sull’area rottami è stato richiesto alle società Danieli, SMS Demag, Vai, Pelfa Group e Eko-Plant uno studio per la completa copertura e chiusura dell’area interessata dallo svuotamento delle paiole. Gli studi saranno completati entro il 2012. Nella copertura inoltre, sarà installato un impianto costituito da fog cannon.
Mapelli: «Piano realistico»
«Mi sembra piano realistico per interventi e tempi indicato – ha commentato Carlo Mapelli (Politecnico di Milano) -. Un piano redatto con i piedi per terra con l’intenzione anche di programmare interventi compatibili con le esigenze di coloro che abitano vicino all’impianto. Credo però che in più però sarebbe auspicabile un intervento per il raffreddamento a secco del coke, che potrebbe comportare un ulteriore e sensibile abbattimento nelle emissioni inquinanti».
Da rilevare però che il piano attuale è una proposta di interventi immediati per l’abbattimento, non è escluso come ribadito dalla stessa azienda che altri interventi verranno presentati e calendarizzati al termine della procedura per il rilascio della nuova Aia.
Fonte: Siderweb.com

 

Domanda di acciaio a 147 milioni di tonnellate nel 2012. Questa la previsione sul settore siderurgico europeo fatta dagli analisti della banca d’affari Jefferies, il che equivale a un calo delle richieste compreso tra il 4% e il 5% rispetto al 2011, e addirittura una caduta del 27% rispetto al 2007.

Secondo Jefferies, inoltre, la domanda dovrebbe rimanere corposa per i prodotti piani legati alla meccanica e all’automotive, mentre dovrebbe latitare ancora per i prodotti lunghi da costruzione, infine non si vedono all’orizzonte rimbalzi per le quotazioni almeno finché non sarà risolto il problema dell’overcapacity.

 

 

Fonte: Siderweb.com

Ben un quintale in meno per la nuova Golf grazie agli acciai speciali. È stato possibile grazie al contributo del gruppo WorldAutoSteel (divisione dedicata all’automotive della World Steel Association), alleggerire di ben 100 chilogrammi (23 solo per l’acciaio) una delle auto più vendute in Europa e nel mondo, giunta ormai alla settima generazione.

«Volkswagen impiega acciai tecnologicamente avanzati ed è un ottimo esempio di come questo materiale di trasformazione possa contribuire a realizzare le  automobili del futuro, puntando ad un maggiore alleggerimento dei veicoli e ad una maggiore sicurezza – spiega  il direttore di WorldAutoSteel, Cees Ten Broek - Ci complimentiamo con Volkswagen per questo risultato straordinario e consideriamo la settima generazione della Golf una testimonianza di successo dell’impiego degli acciai del futuro».

 

Fonte Siderweb.com

 

Venerdì, 14 Settembre 2012 00:00

Stemcor Cambio al vertice: da gennaio nuovo Ceo

Ralph Oppenheimer lascia la carica di Ceo di Stemcor. Dal primo gennaio 2013 infatti alla guida del maggior trader indipendente di acciaio si siederà Julian Verden, che può vantare una presenza in Stemcor da 1998 ed oltre 30 anni di esperienza nel settore. Verden occupa oggi la carica di responsabile della distribuzione, stoccaggio e centri servizio del gruppo.

Oppenheimer conserverà la carica di presidente di Stemcor, curando soprattutto lo sviluppo strategico del gruppo attraverso fusioni, acquisizioni e cambi strutturali dell’azienda. Philip Edmonds rimarrà vicepresidente.

 

Fonte Siderweb.com

 

settimanaCCIAA - Prezzi stabili a parte poche eccezioni. Tra il primo agosto e il 3 settembre, infatti, secondo la rilevazione della Camera di Commercio di Brescia, gli unici prodotti lunghi a registrare rincari, compresi tra i +10 e i +20 euro la tonnellata, sono il tondo, il trafilato e la vergella.

Ilva - Presentato il progetto “Taranto Smart Area”, il piano di riqualificazione del territorio e della città messo a punto da Confindustria Mezzogiorno ed esposto in settimana alla Commissione Territorio e Ambiente del Senato e al Ministero dello Sviluppo Economico. Inoltre, il procuratore capo di Taranto Franco Sebastio ha sottolineato come l’ambientalizzazione possa creare 2000 nuovi posti di lavoro.

Nuovo Campsider - Cambio al vertice per Nuovo Campsider. Maurizio Calcinoni prende il posto di Cesare Pasini come presidente dell’associazione. Sul sito i commenti e le interviste ai due protagonisti con un bilancio di Pasini sul suo lungo mandato. Per quanto riguarda le attese, secondo Calcinoni, il settore rottame vivrà un settembre a due facce, dopo i cali registrati a luglio e ad agosto. Ma resta da capire l’impatto che il calo del minerale a livello internazionale avrà sul mercato nazionale.

Porto Marghera - In discesa gli sbarchi siderurgici a Porto Marghera. Nello scalo veneto sono arrivate infatti 161 mila tonnellate di materiale, 87 mila in meno di luglio e 51 mila in meno di agosto 2011.

Assofermet - Parchi ghisa bassi e movimenti dei prezzi previsti al rialzo, nonostante le quotazioni delle materie prime restino al minimo. Questa la situazione fotografata da Assofermet nella nota mensile sul comparto ghisa e ferroleghe.

Federacciai - Perde terreno la produzione italiana di acciaio. Secondo Federacciai, le acciaierie italiane hanno prodotto a luglio 2,4 milioni di tonnellate di acciaio, l’8,9% in meno rispetto ad un anno fa.

Piani in inox - In calo le importazioni italiane di piani in acciaio inossidabile. Al 31 maggio nel nostro Paese sono entrate 373.087 tonnellate con un -2,5% sul 2011.

 

Fonte Siderweb.com

 

 

Un risultato peggiore di quello stimato dalla World Steel Association. Frena ancora l’output italiano di acciaio a luglio: in accordo con i dati diffusi oggi da Federacciai, nel settimo mese dell’anno infatti sono state sfornate 2,4 milioni di tonnellate di acciaio, l’8,9% in meno rispetto ad un anno fa. Al momento tuttavia la produzione complessiva nei primi sette mesi paga solo uno 0,8% nei confronti del 2011.

Ricontrollando i dati relativi a giugno si può notare come il maggior calo percentuale riguardi i lunghi, scesi del 14,7% a 1,01 milioni di tonnellate; in crescita del 2,7% invece i piani di cui nel sesto mese dell’anno sono state prodotte ben 1,1 milioni di tonnellate.

 

 

 

Fonte Siderweb.com

 

 

Leggere variazioni per i non ferrosi al LME. Nell’ultima rilevazione infatti il nickel registra un ribasso di 5 dollari la tonnellata, il rame segna -9 dollari la tonnellata mentre alluminio e zinco mettono a segno rincari di 48 dollari la tonnellata e 21 dollari la tonnellata.

 

Anche le quotazioni del petrolio segnano leggere variazioni, comprese tra il -0,62% e il +0,12%.

 

L’euro perde lo 0,01% sul dollaro e lo 0,02% sulla sterlina mentre guadagna lo 0,02% sullo yen e sul franco svizzero.

 

Fonte Siderweb.com

Se è chiaro che parlare di mercato adesso sia un po’ prematuro, serve però a chiarirsi almeno un minimo le idee dopo la lunga pausa agostana. Sia per i lunghi che per i piani, secondo gli operatori intervistati da Siderweb, nei prossimi giorni potrebbero profilarsi rincari, per diverse motivazioni. Sul fronte dei piani infatti l’incognita principale che potrebbe  dare il via agli aumenti è la questione dell’Ilva di Taranto, di cui resta difficile leggere la capacità produttiva e i cui listini vanno verso la direzione dell’aumento, che dovrebbe essere  ufficializzato nei prossimi giorni. Inoltre alla luce dei livelli di prezzo, molto bassi, delle materie prime potrebbe essere anche possibile che i prodotti in importazione diventino competitivi movimentando il mercato. Un primo effetto è l’immediato rincaro al rientro per i tubi, forse uno dei prodotti in precedenza con le quotazioni più sofferenti,  che cerca immediatamente di rialzare la testa dall’acqua.

Per i lunghi invece tutto è affidato al rottame, i cui rincari agostani potrebbero far scattare incrementi sui prodotti finiti, anche se tuttavia a preoccupare è una domanda depressa, e che senza l’avvio di nuove opere potrebbe restare tale. Ma maggior chiarezza arriverà tra il 4 e il 10 settembre.

Allo stato attuale comunque settembre si preannuncia come un mese in cui il mix di consumo apparente e reale potrebbe movimentare un po’ di materiale, ma per il resto sembra profilarsi all’orizzonte un autunno freddo e nonostante qualche punta di ottimismo e una grande speranza di fondo, la bilancia pende ancora una volta a favore del pessimismo e dell’incertezza, soprattutto da parte dei commercianti, alla luce del permanere della difficile situazione sul fronte pagamenti.

 

Fonte Siderweb.com

Pubblicati gli Extra di lega di Acciaierie Bertoli Safau per il mese di Settembre 2012

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