News
Euro Sider Scalo

Euro Sider Scalo

Si moltiplicano le voci sul possibile destino del polo ternano dell’inox. Secondo alcune testate locali umbre, infatti, ci sarebbe una prima cordata interessata ad Acciai Speciali Terni: sarebbe l’inedita coppia composta dal colosso coreano Posco e dalla famiglia Rocca, azionista di riferimento di Tenaris e Techint.

In attesa di conferme (o di smentite) su queste indiscrezioni, il lavoro dell’antitrust Ue procede a marce spedite: il 26 ottobre ci sarà il parere del comitato consultivo delle concentrazioni sull’operazione Inoxum-Outokumpu, mentre il 16 novembre ci sarà la decisione definitiva della commissione antitrust.

 

 

Fonte: Siderweb.com

Si scoprono le carte nell’affare-Smederevo. L’acciaieria serba, pochi mesi fa tornata in mano statale, oggi in fase di privatizzazione e della quale si era recentemente parlato per l’interessamento di un produttore russo il cui nome non era stato svelato, è nelle mire di Uralvagonzavod. Uralvagonzavod è un’azienda russa a maggioranza statale, che tramite il proprio CEO Oleg Sienko ha confermato la possibilità che si instauri una seria trattativa per l’acquisto. Ma il dialogo è solo all’inizio, e probabilmente non sarà semplice a causa della vetustà degli impianti serbi e delle difficoltà dei mercati di sbocco dei prodotti dell’acciaieria.

 

 

Fonte: Siderweb.com

Valbruna investirà 9 milioni di euro sull’impianto di Bolzano. A tanto ammonterebbe il computo di quanto l’azienda intende stanziare per il rinnovo di macchinari, impianti e per la formazione della mano d’opera, per elevare ancora di più la qualità dei propri prodotti. La notizia apparsa sulle pagine del Sole 24 Ore arriverebbe da fonti sindacali che avrebbero annunciato che oltre ai 120 lavoratori oggi in contratto di solidarietà, a breve dovrebbero esserne aggiunti altrettanti in cassa integrazione, sui 450 complessivi dell’impianto altoatesino.

 

 

Fonte: Siderweb.com

Le prime offerte sarebbero già arrivate da ArcelorMittal, US Steel, Nucor Corporation, POSCO, JFE Steel Corporation,  Baosteel e CSN. ThyssenKrupp Steel Americas si  aspetta di formalizzare la vendita dei propri impianti in Alabama e Brasile entro la fine dell’anno, anche se secondo  quanto raccontato dal direttore di produzione dell’impianto di Calvert Ron Stowe la finalizzazione dell’operazione potrebbe durare fino al 2014.

La valutazione complessiva degli impianti è di circa sette miliardi di dollari, anche se però al momento non è chiaro se le offerte pervenute finora si riferiscano a uno solo o entrambi i siti produttivi. Resta però il fatto che la divisione americana del colosso tedesco ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con una perdita di 778 milioni di euro, perdita che sui 12 mesi secondo gli analisti dovrebbe raggiungere se non superare addirittura il miliardo di euro.

 

 

Fonte: Siderweb.com

Crescono sia l’import sia l’export italiano ad agosto, per un saldo commerciale di -598 milioni di euro. Questi i dati emersi dal report mensile dell’Istat, che ha visto un +4,4% nelle importazioni e un +3,9% nelle esportazioni. Rispetto al 2011 però i risultati vedono ancora una volta una forte vocazione alle esportazioni ed in particolare verso i paesi dell’Ue, con un avanzo per i prodotti non energetici nei primi otto mesi dell’anno pari a 3,8 miliardi di euro. Tra i paesi destinatari sale del 51% la Turchia, mentre a livello di import si nota un +36,8% nei prodotti in arrivo dalla Russia.

Nel mese di vacanza per eccellenza il comparto metalli segna un +13,1% nell’export,  e nei primi otto mesi dell’anno il saldo commerciale è positivo per quasi 10 miliardi di euro.

 

 

Fonte: Siderweb.com

I fasti degli anni d’oro della metallurgia sono lontani. E lo saranno ancora per almeno 5-6 anni in Europa. Lo ha dichiarato il presidente di Eurofer Wolfgang Eder all’agenzia di stampa Reuters, precisando che nel Vecchio Continente non sono attesi segni di ripresa prima della metà del 2013 e che per ritornare vicini ai livelli di crescita fatti registrare prima del 2008 ci vorranno cinque-sei anni. «Oggi in Europa c’è una capacità produttiva di 210 milioni di tonnellate – ha concluso -, ma la domanda è di sole 150-160 milioni di tonnellate. Vedremo ancora chiusure».

 

 

Fonte: Siderweb.com

«Più competitività per il settore italiano delle fonderie». Questo chiede Enrico Frigerio, presidente di Assofond, durante il XXXI° Congresso di Fonderia che si è tenuto a Roma giovedì 4 e venerdì 5 ottobre. «Dalle nostre stime l’anno in corso vedrà la produzione del nostro settore perdere il 12% del totale dei getti, nonostante l’alta produttività dei nostri 30 mila operatori». Serve dunque «più competitività soprattutto rispetto alla “questione energia” perché al momento paghiamo, rispetto ai nostri concorrenti stranieri, un gap troppo elevato». I numeri elaborati nel 2011 dall’Istat infatti vedono l’Italia pagare 12,92 Eurocent/KWh, contro una media EU di 9 Eurocent/KWh. frigerio_assofond_interno_181Il presidente di Assofond commenta poi i numeri del comparto: «Il fatturato complessivo delle fonderie italiane si aggira intorno ai 7,5 miliardi di euro. Le esportazioni hanno perso il 2% in tonnellaggio nel confronto tra il primo semestre del 2012 e lo stesso periodo 2011 ma in valore hanno invece mostrato un recupero del 6%. Le importazioni hanno perso il 5% a livello quantitativo e hanno registrato una sostanziale stabilità in valore. Il contributo estero - spiega Frigerio - ha perso il suo vigore nel secondo semestre del 2011 ed in questa parte del 2012». La perdita di redditività dell’industria di fonderia è «messa in evidenzia dal peggioramento dell’Ebitda»: nel settore infatti il dato si aggira tra il 7 e il 9% dei ricavi mentre «il comparto avrebbe bisogno di un Ebitda del 15%». Da uno sguardo al ranking mondiale, il settore italiano delle fonderie vede, nel 2011, recuperare una posizione, togliendo alla Francia il nono posto, con 2,2 milioni di tonnellate prodotte e una quota di mercato del 2,5% sul totale mondiale. Il deterioramento congiunturale del 2012 è infine «confermato da una ripresa vigorosa dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali», con le stime che, per l’anno in corso, prevedono un interessamento del 10% degli addetti diretti del comparto (circa 3.000 unità). Dunque da Roma l’auspicio del presidente di Assofond suona più come una scossa, soprattutto rivolto al mondo della politica, perché si faccia qualcosa per ridare competitività al settore.

 

 

Fonte: Siderweb.com

Anima per l'Italia. Questo é il nome del manifesto per il sostegno delle aziende della meccanica proposto da Sandro Bonomi, presidente di ANIMA, durante l'Assemblea Generale dell'associazione. Il documento, che si articola in svariati punti, prevede «una spinta all'export nazionale, l'investimento nelle eccellenze produttive del Made in Italy, la costruzione di un rapporto privilegiato tra scuola e impresa per la formazione di personale qualificato, agevolazioni per l'installazione di tecnologie per l'efficienza energetica realizzate in Italia, la tutela dei marchi del Made in Italy, una maggiore integrazione europea, rilanciare le filiere con l'abbassamento mirato delle tasse sulle imprese virtuose (che investono o assumono), favorire le ristrutturazioni edilizie che puntano all'efficienza energetica, eliminare l'eccesso di burocrazia, rivedere il sistema degli appalti (non puntando solo al massimo ribasso) e avere un'energia elettrica con costi europei. É un elenco con molti punti - spiega Bonomi -, che però sono necessari a garantire la competitività delle imprese italiane. Oggi sopravvive solo chi va veloce, e noi vogliamo continuare ad essere veloci e performanti».

 

Usa la metafora della corsa (in questo caso ciclistica) anche Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria. «Non dobbiamo mai smettere di pedalare - ha detto -, continuando sul percorso di eccellenza che molte realtà hanno intrapreso. Questa é la via per il rilancio dell'industria: ci vuole minore tassazione per favorire ricerca ed innovazione, inoltre sarà necessario rafforzare le filiere per avere una massa critica sufficiente per affrontare i mercati esteri». Con questi accorgimenti, e potenziando il ruolo della domanda pubblica, «potremo riprendere la crescita. Confindustria si batte con orgoglio per questo».

 

Daniela Mainini, presidente del Consiglio Nazionale Anticontraffazione, ha invece ricordato il peso della contraffazione sul settore industriale italiano, precisando che l'impatto in termini di mancata crescita é di 13 miliardi di euro annui, per 100.000 posti di lavoro persi. Per far fronte a questa piaga «ci vorrà una svolta culturale. La lotta a questo fenomeno, inoltre, é una delle chiavi della crescita futura del nostro paese».

 

Alberto Grossi (direttore generale della direzione consumatori e utenti dell'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas) ha sottolineato le possibilità di crescita connesse alla ristrutturazione delle infrastrutture energetiche, del gas e degli acquedotti, mentre Andrea Bianchi (direttore generale per la politica industriale e la competitività del ministero dello Sviluppo Economico) ha spiegato le misure contenute nel decreto sviluppo per favorire la crescita del Pil, in particolare l'orientamento dei finanziamenti pubblici verso progetti di ricerca e sviluppo e la volontà di riformare il rapporto tra pubblico e privato, orientandolo ad una maggiore fiducia, trasparenza e efficienza.

 

 

Fonte: Siderweb.com

«Siamo molto dispiaciuti di essere stati messi nella posizione di dover cedere Terni. Non è stata una scelta ma una necessità, al fine di soddisfare le richieste della Commissione Europea». Con questa motivazione Mika Seitovirta, Ceo di Outokumpu, commenta la proposta, fatta dalla stessa società finlandese all'Unione Europea, di cedere l’impianto di Terni. In un comunicato infatti l’azienda, che controlla la Thyssen di Terni, ha fatto sapere di aver proposto la cessione del sito produttivo di acciaio inox e alcuni centri servizio europei per ottenere il via libera alla transazione. Per salvaguardare Terni la società aveva proposto altri correttivi che sono stati respinti dalla Commissione Europea. «Ora - spiega Mika Seitovirta - ci troviamo ad affrontare una situazione in cui non abbiamo altra scelta che cedere Terni per ottenere l'approvazione della transazione con Inoxum». «Con questa transazione - continua il Ceo di Outokumpu - avremo un portafoglio completo di prodotti di acciaio inossidabile e in lega ad alto rendimento». La decisione della Commissione Europea potrebbe arrivare entro il 16 novembre 2012 dopo di che, Outokumpu, avrebbe sei mesi per completare la cessione di Terni. «Ci impegniamo - spiega infine Seitovirta - a fare del nostro meglio per trovare un buon compratore per questo eccellente sito, e sono fiducioso che ci saranno diverse parti interessate a dare un buon futuro e portare avanti la storica tradizione nella produzione di acciaio inossidabile a Terni».

 

 

Fonte: Siderweb.com

Taglio del nastro ieri per  il primo impianto a forno elettrico in Ucraina dall’indipendenza. Il maggior investimento privato mai fatto nella repubblica dell’ex Urss è pari a ben 700 milioni di dollari, pagati dalla Interpipe Steel. Impianto che parla anche italiano alla luce della sua realizzazione «chiavi in mano» targata Danieli. L’acciaieria installata a Dnepropetrovsk è dedicata alla produzione di acciai speciali e ha una capacità produttiva da 1,32 milioni di tonnellate annue, e una spiccata vocazione per il contenimento di emissioni e consumi energetici in virtù dei 60 milioni di metri cubi annui di gas che è in grado di far risparmiare rispetto a impianti comparabili.

L’investimento inaugurato alla presenza del patron di Danieli Gianpietro Benedetti è stato inoltre definito dal fondatore di Interpipe Steel Victor Pinchuk come un emblema dell’innovazione industriale ucraina.

Se la divisione plant making di Danieli prosegue la propria corsa, quella steel making non perde centro terreno. L’ad della controllata Acciaierie Bertoli Safau Alessandro Trivillin ha confermato l’avvio produttivo della acciaieria croata di Sisak, acquisita per 30 milioni di dollari dall’americana Commercial Metals Company. L’impianto anche in questo caso si concentrerà sulla produzione di acciai speciali e, come spiegato da Trivillin a Siderweb, dovrebbe raggiungere la piena operatività nel 2013.

 

 

Fonte: Siderweb.com

Pagina 77 di 81

icon80x80

 

appstore

googleplay

windows-badge

Calendario News

« Giugno 2017 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30    

Questo sito web utilizza i cookies per gestire l'autenticazione, la navigazione, e altre funzioni. Navigando sul nostro sito, accetti che possiamo utilizzare questi tipi di cookies. Per saperne di più sui cookies che utilizziamo vedi la nostra privacy policy.

Accetto i cookies da questo sito.