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Euro Sider Scalo

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Mercoledì, 11 Luglio 2012 08:42

Siderurgia: raggiunto il picco ?

 

Secondo un recente articolo del Financial Times, la siderurgia potrebbe aver raggiunto il picco massimo di sviluppo; in base a quanto riportato dall’autorevole quotidiano britannico, il livello produttivo mondiale dovrebbe infatti attestarsi e stabilizzarsi intorno ad 1,5 - 1,6 miliardi di tonnellate annue, che consiste essenzialmente all’output previsto per il 2012.

A sostegno di questa tesi, la testata finanziaria inglese cita le opinioni di vari esperti finanziari e del settore, tra cui Eiji Hayashida, CEO della giapponese JFE, e Peter Marcus, managing partner di World Steel Dynamics, che, con parole diverse, esprimono lo stesso concetto: il mondo dell’acciaio deve fare i conti con un’economia che non ha più margini di sviluppo. Le strade per garantire un futuro alle aziende del settore sono quindi quelle della differenziazione e della ricerca della qualità.

Sempre secondo il Financial Times, la stessa Cina, che finora ha trainato la siderurgia mondiale,  desta preoccupazione in virtù di possibili rallentamenti tanto nella produzione quanto nei consumi.

A fronte di quelli che comunque, per quanto autorevoli, sono pur sempre pareri, sono i dati di fatto che forniscono al problema chiavi di lettura più oggettive; non si possono però non prendere in considerazione alcuni segnali significativi che giungono dalle attività messe in atto soprattutto dai grandi gruppi siderurgici per riorganizzare i propri stabilimenti, rendendo le imponenti strutture societarie più sostenibili nel mercato attuale. A tal proposito, allo sguardo degli operatori del settore non è sfuggita ad esempio la volontà di ThyssenKrupp di fare a meno dell'acciaieria Siderurgica do Atlantico (Brasile) e del centro di produzione acciai piani di Calvert (USA), due progetti collegati tra loro e costati complessivamente 12 miliardi di euro al gruppo tedesco, che ne aveva pianificato la realizzazione prima della crisi del 2008/2009.

 

A. Sabini Fender

 

E’ calato anche per quest’anno il sipario sulla fiera di Düsseldorf, dedicata agli impianti e tecnologie per la lavorazione del tubo, ma che, per l’importanza che ha acquisito e per il forte carattere internazionale che le viene riconosciuto, riesce a focalizzare interesse ed attenzione dall’intero mondo della siderurgia.

La kermesse si è articolata in 5 giorni, e dopo i primi due, sostanzialmente interlocutori, è entrata nel vivo, con una progressiva crescita di visitatori tra mercoledì e giovedì, fino al calo fisiologico dell’ultimo giorno, tradizionalmente dedicato più alle attività di commiato che ai contatti commerciali veri e propri.

Le impressioni ricavate dalla fiera sono globalmente incoraggianti: buona la presenza di espositori e di ospiti, indicazione già di per se positiva in una situazione di mercato globale fortemente frenata da venti di crisi.

La sensazione che si respira è di una grande operosità, nel tentativo di cercare sbocchi alternativi e nuovi orizzonti in cui investire per far fronte alla stagnazione dei mercati tradizionali.

Volgere lo sguardo al di fuori dei confini continentali, verso India, Brasile, Cina e gli altri paesi emergenti potrebbe essere la medicina per guarire le economie dei paesi europei ed occidentali in generale.

Secondo gli operatori presenti in fiera, però, la bontà della fiera verrà valutata a partire dalla sua chiusura: consolidare e concretizzare i numerosi contatti avuti sarà il leitmotiv dei prossimi mesi.

 

A. Sabini Fender

Pubblicati gli Extra di lega di Cogne Acciai Speciali per il mese di Marzo 2012

Pubblicati gli Extra di lega di Acciaierie Bertoli Safau per il mese di Marzo 2012

 

La battuta d’arresto era stata già ampiamente prevista, ora però arriva anche la conferma dai dati. Il 2012 si è aperto con un risultato negativo per la produzione mondiale di acciaio. Dal report mensile pubblicato dalla World Steel Association l’output complessivo di acciaio a gennaio si è fermato a quota 116 milioni di tonnellate. Un dato persino inferiore a quello di dicembre di circa 400 mila tonnellate.

 

L’Italia ha chiuso il mese invece in controtendenza con un +4,6% sul 2011, tra i grandi europei meglio di noi solo la Francia con un +11,2% mentre crollano Germania e Spagna rispettivamente a -8,5% e – 13,1% . Il dato europeo complessivo è del -5,6%, migliore del trend mondiale.

La Cina si assesta ancora attorno ai 52 milioni di tonnellate mensili il che però equivale ad un -13% rispetto ad un anno fa, circa 8 milioni di tonnellate in meno. Il che avvalora le tesi che danno il Dragone in rallentamento dopo alcuni anni di corsa senza sosta. Tuttavia è tutto il comparto asiatico a patire l’avvio del nuovo anno con l’India a -0,7%, il Giappone a -10,6%, Sud Corea a -9,6% e Taiwan a -6,2% per un -11,4% continentale.

In America invece anche gli Stati Uniti sembrano aver ripreso il proprio ritmo di crescita partendo con un ben augurante +5,7%, mentre nella parte sud del continente la locomotiva brasiliana sembra stabile con un +0,6%.

Di seguito due tabelle riassuntive dei dati degli altri Paesi.

 

fonte: siderweb.com

Mercoledì, 10 Agosto 2011 06:26

Chiusura estiva EURO sider SCALO

EURO sider SCALO augura buone vacanze a tutti i suoi clienti, fornitori e partners, ed informa che gli uffici resteranno chiusi dal 10 al 21 agosto compresi.

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