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Euro Sider Scalo

Euro Sider Scalo

Prosegue il riassetto dei siti produttivi del Gruppo Beltrame, nell’ottica della migliore razionalizzazione delle performance e della concentrazione sul core business dei laminati mercantili. Obietti già rimarcati in un'intervista a Siderweb rilasciata il 19 settembre, dal responsabile delle risorse umane del gruppo vicentino Roberto Valente (clicca qui per leggere l’articolo).

Il riassetto proseguito sia sul fronte italiano che europeo è ancora in corso, tuttavia alcuni passi avanti sono già stati fatti.

«In Italia – spiega Valente – abbiamo raggiunto un accordo per due anni di cassa integrazione sul sito di Marghera, su cui abbiamo confermato l’intenzione di chiudere. Al momento però non si sta valutando l’ipotesi di vendita, la destinazione d’uso del sito è stata mantenuta, se dovessero farsi avanti compratori le offerte verranno valutate al momento. Scendendo in toscana la vicenda del sito di San Giovanni Valdarno è al momento in una fase di stand-by ci sono già stati alcuni incontri con i sindacati e un prossimo dovrebbe avvenire entro le metà di novembre. Abbiamo comunque chiarito che al momento la chiusura è ancora nelle intenzioni del gruppo, anche se si stanno valutando ipotesi di soluzioni alternative che potrebbero anche cambiare le prospettive. Smentisco invece qualsiasi voce che nei nostri piani ci sia un abbandono del sito torinese di San Didero. Per l’acciaieria stiamo facendo uso di cassa integrazione straordinaria concessa fino al 4 aprile 2013, ma è un provvedimento necessario perché agli attuali livelli di domanda la produzione effettuata a Vicenza risulta sufficiente, il laminatoio invece continua a funzionare e il sito per noi rimane strategico».

Anche all’estero le operazioni di razionalizzazione sono proseguite.

«Sono state completate le chiusure dei laminatoi di Ruau in Belgio e Schifflangein Lussemburgo, così come la concentrazione dell’attività sito francese di Trith, in grado di offrire migliori performance - spiega Valente -. È stata invece implementata la linea lamiere del nostro stabilimento rumeno di Calarasi (sud est di Bucarest ndr.).

 

 

Fonte: Siderweb.com

Venerdì, 02 Novembre 2012 00:00

Lucchini - Klesch conferma l’interesse

Il gruppo industriale Klesch ha confermato il proprio interesse verso l’acquisizione della Lucchini. Secondo l’agenzia di stampa Reuters, infatti, la società svizzera avrebbe presentato una manifestazione d’interesse anche se per il momento nessun commento ufficiale è ancora trapelato dalle parti coinvolte. Un portavoce della Klesch ha detto solamente di «confermare di aver manifestato interesse per Lucchini, ma è tutto ciò che posso dichiarare al momento».

 

 

Fonte: Siderweb.com

Pubblicati gli Extra di lega di Cogne Acciai Speciali per il mese di Novembre 2012

Perdono quota i non ferrosi al LME. Nell’ultima rilevazione infatti il nickel registra un ribasso di 275 dollari la tonnellata, il rame segna -137 dollari la tonnellata mentre alluminio e zinco scendono di 44 e 17 dollari la tonnellata.

 

 

 

Sostanzialmente stabili le quotazioni del petrolio, con variazioni comprese tra il -0,40% e il +0,67%.

 

L’euro guadagna lo 0,24% sul dollaro, l’1,02% sullo yen, lo 0,31% sulla sterlina e lo 0,14% nei confronti del franco svizzero.

 

 

Fonte: Siderweb.com

Praticamente invariato, rispetto allo scorso anno, l’output globale di acciaio. Secondo i dati pubblicati dalla World Steel Association, infatti, durante il nono mese del 2012, sono state prodotte complessivamente 123,637 milioni di tonnellate di acciaio, sostanzialmente lo stesso livello produttivo dello stesso mese 2011 (123,622 mil/ton) e in linea con quanto sfornato dalle acciaierie mondiali durante agosto 2012 (123,733 mil/ton). Il dato di settembre porta la produzione complessiva dall’inizio dell’anno a quota 1,149 miliardi di tonnellate, lo 0,6% in più delle 1,142 miliardi di tonnellate del medesimo periodo dello scorso anno.

 

 

Marcia indietro invece il continente europeo (Ue a 27) che perde, con 14 milioni di tonnellate di acciaio prodotte, il 3,9% rispetto al settembre 2011 e il 4,6% nel dato complessivo (129,6 mil/ton) dei primi 9 mesi dell’anno. L’Italia paga, con 2,3 milioni di tonnellate mensili, un -7,8% su settembre 2011 e un -2,6% dall’inizio dell’anno. La Germania perde il 2,2% nel confronto con lo stesso mese 2011 e segna un -4,9% nei primi nove mesi. Da segnalare anche il -40,2% della Grecia a settembre (-34% nei 9 mesi) e il -10,6% della Spagna nel nono mese del 2012 con un -11,8% nei nove mesi.

 

Dall’altra parte del mondo, la Cina continua a trascinare il comparto siderurgico asiatico. Il Paese del dragone ha infatti prodotto a settembre 57,950 milioni di tonnellate, con un +0,6% su settembre 2011 e portando il dato complessivo dall’inizio dell’anno a quota 542,3 milioni di tonnellate di acciaio (+1,7% sul 2011). Nel complesso, il continente asiatico segna un +0,9% su settembre 2011 e un +1,5% nei nove mesi.

 

Nelle Americhe il -3% mensile degli Stati Uniti e il -2,8% del Messico portano il dato complessivo mensile del nord America a quota -2,5% mentre, con 92 milioni di tonnellate prodotte dall’inizio dell’anno, il confronto tra i primi nove mesi rimane positivo per il 3,9%. Incassa invece un -7,7% a settembre il sud America con un -4,7% nei primi nove mesi.

 

Di seguito i restanti paesi membri della World Steel Association

 

 

 

Fonte: Siderweb.com

CCIAA - Ancora in ribasso i lunghi italiani. Secondo le rilevazioni della Commissione Prezzi della Camera di Commercio di Brescia, infatti, nelle scorse due settimane i prezzi sono scesi da un minimo di 10 ad un massimo di 25 euro la tonnellata.

Analisi tecnica - L’andamento delle materie prime spinge piani e lunghi in due direzioni diverse. Secondo Achille Fornasini, infatti, per il prossimo futuro bisogna attendersi «una persistenza della fase di erosione delle quotazioni per i lunghi, mentre per i piani il minerale di ferro guiderà la reazione dei prezzi».

Ilva - C’è attesa per i dettagli della nuova Aia firmata giovedì 18 ottobre dal ministro Corrado Clini. Il documento diventerà effettivo solo dal momento della sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. Intanto, grazie ad un lavoro di ricerca di Stefano Saglia (Pdl) e Ludovico Vico (Pd), sono emersi altri 140 milioni di euro destinati sin dalla privatizzazione dell’Ilva al risanamento e rimasti nel cassetto per un contenzioso aperto tra Ilva e Fintecna. In settimana, inoltre, in un’intervista esclusiva a Siderweb, Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, ha dichiarato: «Seguiamo da vicino la situazione della siderurgia e di tutta la manifattura italiana. La soluzione della controversia dell’Ilva è fondamentale per la sopravvivenza dell’industria pesante nazionale».

Steel Market Outlook - Online la 19° edizione della rivista di Siderweb. Disponibili le slide dei relatori. Per scaricare il pdf gratuitamente clicca qui. Per approfondire le tematiche emerse nel corso del convegno, Siderweb propone al prezzo di 89 euro (+IVA) per gli abbonati e di 99 euro (+IVA) per i non abbonati al portale dell'acciaio le slide proiettate da Gianfranco Tosini, Achille Fornasini e Giuseppe Manni e una raccolta di tutti gli articoli pubblicati da Siderweb sull’Ilva negli ultimi 5 mesi.

Outokumpu - Il gruppo finlandese ha espresso la volontà di vendere il sito di Terni in blocco. L’annuncio è arrivato durante l’incontro di martedì tra i manager della società e il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera. Soddisfazione, dopo il vertice, è stata espressa da entrambe le parti.

Bilanci d’Acciaio - Bilanci d’Acciaio ritorna. Il 25 ottobre alle 14.30 a Brescia (Auditorium Santa Giulia) Siderweb infatti organizza la quarta edizione del convegno dedicato allo studio dei bilanci della filiera siderurgica italiana.

Made Expo - Riqualificazione, ristrutturazione, recupero. Questa la strada da percorrere per il rilancio dell’attività edile nel nostro Paese. Durante il Made Expo inoltre sono emersi i numeri e le prospettive per il comparto dell’edilizia che rappresenta una cifra d’affari di 373 miliardi di euro.

Assofermet - Il video realizzato durante il Convegno Autunnale con le video interviste a Roberto Lunardi (presidente di Assofermet), Carlo Sangalli (presidente di Confcommercio) e a Giacomo Vaciago (economista).

 

 

Fonte: Siderweb.com

Da oggi potrebbe partire la cassa integrazione straordinaria alla Leali di Odolo (BS). Questa è la richiesta della società siderurgica, che coinvolge tutti i 131 dipendenti del sito valsabbino con eventuale rotazione (come precisa il quotidiano Bresciaoggi) in linea con le esigenze tecnico-produttive.

 

 

Fonte: Siderweb.com

Rottame tedesco in discesa ad ottobre. Il prezzo per la materia prima da forno elettrico in Germania arretra ad ottobre dopo i recuperi registrati sul finale dell’estate. Le maggiori discese hanno coinvolto il cesoiato -9,2%, seguito da demolizioni, proler e torniture rispettivamente a -8,4%, -8,1% e -8,2%. Anche il lamierino cala del 7,8% mentre le cadute nuove limitano i danni ad un -4,6%. A livello annuale la prestazione peggiore tocca al lamierino che rispetto ad un anno fa paga un -11,8%.

 

 

Fonte: Siderweb.com

Buttrio (UD) – Le difficoltà del comparto siderurgico, specialmente europeo, spingono verso il basso le previsioni di Danieli per il 20121/13. La multinazionale friulana, che sabato ha presentato alla stampa i risultati del bilancio 2011/12 e le previsioni per l’anno prossimo, ha reso noto che «il settore steel making (ABS) opererà in calo l’anno prossimo per via dei volumi ridotti di produzione, mentre per il settore plant making si stima un 2012/13 in linea con l’esercizio appena chiuso». Ciò si incarnerà in ricavi di 2,9-3,1 miliardi di euro (dei quali 2,25-2,5 dal comparto plant making e 650-750 milioni dallo steel making), per un ebitda di 300-350 milioni di euro (di cui 70-80 dallo steel making) e un portafoglio ordini di 3,1-3,5 miliardi di euro (di cui 150-200 milioni dallo steel making). Per ciò che concerne i risultati del 2011/12, Danieli ha avuto ricavi per 3,081 miliardi di euro (-1,2%), un ebitda di 312,8 milioni di euro (-10,5%) e un utile netto di pertinenza del gruppo di 190,4 milioni di euro (-1,1%).

Nel corso della presentazione del bilancio Gianpietro Benedetti, presidente di Danieli, ha spiegato che nei prossimi anni «il mercato di riferimento sarà africano ed indiano», mentre «l’Europa sarà un mercato morto ancora per 3-4 anni» e qualche spunto più positivo potrà arrivare «dal service per la Cina». Carla Del Colle, presidente di ABS, ha invece spiegato che «attualmente siamo su una barca che davanti a sé ha molta nebbia – ha detto -. La nostra strategia in questo momento è orientata alla qualità, alla flessibilità ed alla diversificazione di prodotto e di mercato».

 

 

Fonte: Siderweb.com

Si moltiplicano le voci sul possibile destino del polo ternano dell’inox. Secondo alcune testate locali umbre, infatti, ci sarebbe una prima cordata interessata ad Acciai Speciali Terni: sarebbe l’inedita coppia composta dal colosso coreano Posco e dalla famiglia Rocca, azionista di riferimento di Tenaris e Techint.

In attesa di conferme (o di smentite) su queste indiscrezioni, il lavoro dell’antitrust Ue procede a marce spedite: il 26 ottobre ci sarà il parere del comitato consultivo delle concentrazioni sull’operazione Inoxum-Outokumpu, mentre il 16 novembre ci sarà la decisione definitiva della commissione antitrust.

 

 

Fonte: Siderweb.com

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