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Mercoledì, 03 Maggio 2017 06:00

Acciaio in recupero nel 2017 - Eurofer rivede al rialzo le previsioni sull'andamento dei settori utilizzatori di acciaio per l'anno in corso

Nell’Economic and Steel Market Outlook di aprile 2017, Eurofer ha ritoccato verso l’alto, dall’1,9% al 2,3%, le previsioni di crescita dei settori utilizzatori di acciaio nel 2017.

 

Rimane invece invariato al 2,1% il tasso di crescita previsto per il 2018.

La maggiore crescita nel 2017, rispetto a quella prevista all’inizio dell’anno, è dovuta ad un rialzo delle stime di aumento dell’attività nei primi due trimestri di quest’anno. A livello settoriale le variazioni in aumento riguardano i settori delle macchine e apparecchi meccanici (da 0,7% a 1,5%), degli altri mezzi di trasporto (da 1,4% a 3,2%), della produzione di tubi (da 1,4% a 2,7%) e dei prodotti in metallo (da 1,9% a 2,2%).

Sono state invece abbassate le percentuali di crescita dei settori automotive (da 3,2% a 2,8%) e degli elettrodomestici (da 0,3% a 0,1%). Nel 2017 il settore che dovrebbe registrare il maggior tasso di crescita è quello degli altri mezzi di trasporto (3,2%), seguito dall’automotive (2,8%), dalla produzione di tubi (2,7%), dalle costruzioni (2,1%), dai prodotti in metallo (2,2%), dalle macchine e apparecchi meccanici (1,5%).


Per quanto riguarda il settore delle costruzioni, le previsioni per il 2017 e 2018 sono per un graduale incremento dell’attività nel comparto residenziale grazie alla diffusione della ripresa in corso in Germania, Olanda e Svezia.

L’attività nel mercato immobiliare verrà rafforzata dall’aumento dei redditi, dal permanere di bassi tassi di interesse e da un più facile accesso al credito. Anche nel comparto non residenziale si prevede che l’attività guadagnerà slancio in risposta alla domanda dei settori dei servizi. Gli investimenti in nuove infrastrutture nell’UE dovrebbero aumentare leggermente nel 2017 a causa dei limiti di bilancio, per poi crescere ad un ritmo più sostenuto nel 2018 quando i fondi UE torneranno ad essere nuovamente disponibili nei Paesi dell’Europa Centrale ed in particolare in Polonia.

Per quanto concerne il settore automotive, la domanda di autovetture nell’UE rimarrà piuttosto tonica, nonostante le aspettative di un’ulteriore riduzione dei costi di finanziamento stiano svanendo e incomincino a diffondersi gli effetti di saturazione del mercato. Il comparto degli autoveicoli commerciali e pesanti registrerà una crescita più moderata. Le tendenze protezionistiche potrebbero accelerare la sostituzione delle importazioni con la produzione interna.

Relativamente al settore delle macchine e apparecchi meccanici, la previsione per il 2017 e 2018 è per un moderato aumento dell’attività. Le condizione di lavoro nell’UE miglioreranno con il passare dei mesi in quanto il tasso di crescita delle spese per investimenti tenderà ad accelerare a partire dal 2018.

Le esportazioni saranno un fattore di crescita in entrambi gli anni, visto che la crescita economica mondiale avrà un supporto rilevante dagli investimenti in macchinari ed attrezzature. L’alleggerimento delle condizioni di finanziamento, l’ulteriore aumento dei tassi di utilizzo della capacità produttiva e dei profitti dell’industria nonché la debolezza dell’euro forniranno un sostegno agli investimenti.

Restano ovviamente le incognite della Brexit e delle misure protezionistiche che potrebbero essere adottate dagli USA.


Le prospettive per il settore della produzione di tubi sono moderatamente positive. Nel 2017 è prevista la realizzazione di 135mila chilometri di tubazioni nel mondo, che riguarderà in particolare il Nord America, l’Asia del Pacifico, la Russia e l’Est Europa. I dati più recenti confermano il rimbalzo del segmento OCTG, grazie alla ripresa delle attività di esplorazione e perforazione negli USA. La domanda dell’industria automobilistica, delle costruzioni, dei prodotti in metallo e delle macchine ed apparecchi meccanici è destinata accrescere a ritmi moderati.

Per gli elettrodomestici le previsioni per il 2017 e 2018 sono leggermente positive. Dopo una temporanea stabilizzazione, la produzione accelererà nel 2018. I fondamentali del mercato degli elettrodomestici sono buoni, anche se in Europa il mercato rimane dominato dalla domanda di sostituzione. I driver chiave di questo settore sono infatti il rinnovo degli apparecchi più vecchi o obsoleti con dispositivi con migliori prestazioni in termini di consumo energetico, e l’introduzione di apparecchi innovativi ed intelligenti che possono funzionare autonomamente e con la possibilità di essere collegati a sistemi domestici intelligenti.

 

 

 

Fonte: siderweb.com

Ultima modifica il Mercoledì, 03 Maggio 2017 15:00

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